Articles from giugno 2009



Ricicliamo i tappi di plastica!

Da oggi voglio concentrarmi sui… tappi, con una serie di articoli di cui questo è soltanto il primo. Insomma tutti quei cappuccetti, prevalentemente di plastica colorata, che chiudono quasi tutto nella nostra civiltà: bibite, detersivi, deodoranti, colla, bagno-schiuma… e così via. Se non abbandonati per strada finiscono nei cestini municipali o, nel migliore dei casi, insieme al flacone relativo nella raccolta differenziata.
Tappi di plasticaPerò ci dobbiamo rendere conto che la plastica di cui sono composti ha caratteristiche diverse rispetto a quella delle bottiglie: è colorata e soprattutto molto più resistente. Infatti i tappi di plastica sono fatti di polietilene (PE) mentre le bottiglie sono composte da polietilene tereflatato (PET) e quindi il processo di riciclaggio per i due materiali è completamente differente!
Inoltre bisogna sapere che la plastica della quale è composto il tappo ha un valore molto maggiore rispetto al resto della bottiglia. Si pensi che ogni tappo di bottiglia di plastica recuperata ha il valore singolo di € 0,04 (per la precisione 4,25 centesimi di euro). Una tonnellata di tappi di plastica vale circa 170 euro.
E possono essere utilizzati per realizzare grandi oggetti di plastica che devono essere colorati e resistenti, ma non necessariamente finissimi, come ad esempio panchine, infrastrutture, giochi per bambini nei parchi ecc…. Certamente, prima devono passare dall’essere macinati in frammenti piccoli che potranno entrare nella mescola per nuove produzioni.Lavorazione dei tappi Un’azienda che opera nella trasformazione di questo materiale è la Ecorec, che inoltre opera da 50 anni anche come punto di raccolta e riciclo delle cassette della frutta ritirate nei mercati.
Quali sono i tappi riciclabili?
—TAPPI BEVANDE ACQUA E BIBITE
—TAPPI CONFEZIONI DI LATTE E VINO IN TETRAPACK
—TAPPI CONFEZIONI D’OLIO DI PLASTICA
—TAPPI SUCCHI DI FRUTTA IN PLASTICA
—TAPPI DETERSIVI
—TAPPI CAFFE’ IN LATTA
—TAPPI NUTELLA e similari
—TAPPI DENTRIFICIO
—TAPPI CONTENITORI LACCHE PER CAPELLI
—TAPPI INSETTICIDA SPRAY
Tappi non riciclabili:
—TAPPI LIQUORI ALCOLICI E SUPER ALCOLICI
—TAPPI COSMETICI
—TAPPI MEDICINALI(POMATE)

Informazioni più dettagliate sul tipo di plastica da raccogliere:
- la plastica deve essere di tipo PP, PE e PE|HD.

Se osservate bene (sotto i tappi, sui flaconi,…) la maggior parte degli oggetti riporta scritto il tipo preciso di plastica. Se leggete PP, PE oppure PE|HD va bene!
Quindi potete raccogliere non solo tappi ma anche flaconi tipo quelli del detersivo, sempre che riportino la suddetta sigla. In tal caso si consiglia di sciacquare opportunamente il flacone e magari di utilizzarlo come contenitore per gli altri tappi.

- per i TAPPI, si prega vivamente di raccogliere solo ed esclusivamente quelli di plastica (no sughero, gomma…)
- alcuni oggetti che vanno bene: tappi dell’acqua, delle bibite, dei detersivi, della nutella (sia quello che si stappa che quello che si avvita), del caffè (quello del contenitore in barattolo); i contenitori delle sorprese degli ovetti kinder; i supporti delle uova di Pasqua.

Allora, se ancora non lo state facendo, informatevi! Esistono vari centri (presso scuole, asili, associazioni di volontariato, anche in Comune a Belgioioso), dove questi tappi vengono raccolti in grandi quantità, poi altri volontari li trasportano in aziende plastiche, ad esempio quella accennata prima: l’Ecorec, dove vengono stoccati, macinati e riutilizzati come materia prima.

La Via Francigena quando ancora Belgioioso non esisteva

Ancora prima che Belgioioso nascesse, non come lo conosciamo noi, ma come “castrum” (termine latino che indicava gli accampamenti militari costruiti dai Romani), e prima della seconda metà del 1300, quando il nome “belgioioso” non era riportato in nessun documento, la strada così grande e agevole che da Pavia scende verso Belgioioso per poi proseguire verso Cremona, non esisteva ancora: la prima strada che lo congiungesse direttamente alla città fu dovuta ai Visconti, con l’intento di fare di questo luogo un loro lieto soggiorno. In questi secoli esisteva allora una strada antica, della quale il “castrum” di San Giacomo, detto allora “in Porcaria” (nome che derivava dalla presenza di allevamenti di maiali), con il suo ospedale (nel senso di rifugio per pellegrini) e la sua chiesa, era una delle tappe principali. Questa antica via si chiamava “Strata Regina” ed era utilizzata dai pellegrini che si recavano a Roma, detti Romei. Da qualunque zona essi provenissero, giunti a Pavia, scendevano poi a San Pietro in Verzolo (allora chiamato “in Viridario”), passavano l’antico fiume Vernabula (oggi roggia Vernaola) al guado detto “Guadum Francigeni”. Poi i pellegrini salivano a “Monteacuto” (ora Moncucco) e giungevano all’Ospedaletto (chiamato così perchè rispetto agli altri rifugi era di dimensioni ridotte), per poi dirigersi verso la campagna del futuro Belgioioso e precisamente a San Giacomo “in Porcaria” e al Porto del “Pissarello”, che permetteva di raggiungere la riva destra del fiume. La strada poi proseguiva verso Santa Margherita e Torre degli Scanati (ora Torre de Negri), dove vi era una diramazione: proseguire verso i confini di Zagonara o raggiungere il territorio di Filighera. I proprietari dell’Ospedale di San Giacomo erano i canonici della Chiesa di Santa Maria Gualtieri costruita nel X secolo. Chiesa di San GiacomoSi pensi che per secoli e secoli la nostra terra di Belgioioso fu sotto l’influenza di questo ospedale “della Porcaria” che, sulla riva del Po, era il “cuore” di una vasta zona che si estendeva dalla Vaccaritia (nome indicante la presenza di allevamenti di vacche) a Torre degli Scanati e che era posseduta dai canonici. Con la costruzione del “Castrum Belzioiosi”, da parte dei Visconti, iniziò la decadenza di San Giacomo, soggetta anche a frequenti esondazioni del Po, tanto che i suoi abitanti (detti “Porcaioli”) furono costretti a spostarsi verso la zona più tranquilla ed innalzata ora chiamata Belgioioso. Oggi la località di San Giacomo della valle Porcaria è un misero cascinale con poche anime, ma con una chiese che conserva l’imponenza di un giorno, come ricordo della sua sparita rinomanza. Anche la Strata Regina, con l’apertura della nuova strada, divenne sempre meno frequentata, perse di importanza e diventò in alcuni tratti una semplice stradella di campagna. Mauro

Olio fritto: Versare l’olio esausto nel lavandino provoca gravi danni all’ambiente, ed è un’abitudine radicata negli italiani

Leggi l’articolo sul blog di Miradolo Terme

Da www.consorzioconoe.it:

Il Consorzio obbligatorio nazionale di raccolta e trattamento degli olii e dei grassi vegetali e animali esausti (CONOE) non ha scopo di lucro e assicura e promuove su tutto il territorio nazionale:

* la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio, il trattamento ed il riutilizzo di oli e grassi vegetali ed animali esausti;
* lo smaltimento, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di inquinamento, degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti dei quali non sia possibile e conveniente la rigenerazione;
* lo svolgimento di indagini di mercato e studi di settore al fine di migliorare, economicamente e tecnicamente, il ciclo di raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento e riutilizzo degli oli e grassi vegetali ed animali esausti;
* iniziative atte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della raccolta e del recupero degli oli e grassi vegetali ed animali usati.

L’azianda di raccolta più vicina:

LODIGIANA RECUPERI Srl
Via L. Da Vinci, 4 – 26834 Corte Palasio (LO)
Tel. 0371/72054-72375 – Fax. 0371/72276
E-mail: info@lodigianarecuperi.it

Il fumo nuoce gravemente…anche all’ambiente!

Pacchetti di sigarette gettatiDa qualche giorno sto osservando sempre più frequentemente i rifiuti che purtroppo
si trovano, sempre in misura maggiore, a bordo strada o nel verde pubblico, a Pavia, dove si possono ammirare delle vere e proprie “discariche”, ma anche a Belgioioso, in maniera minore per fortuna. Si vedono molte bottiglie di plastica e lattine, ma ho notato che soprattutto sono i pacchetti di sigarette “a farla da padrone”. In effetti è una cosa inspiegabile che un oggetto di dimensioni così ridotte che oltretutto si può infilare benissimo in tasca prima di essere gettato in un cestino come è giusto che sia, sia il leader, in quanto a numerosità, tra questi piccoli rifiuti! Quindi con questo articolo proverò a sensibilizzare i cittadini di fronte a questo problema, ad abbandonare la maleducazione e fare proprio il senso civico.
Questo invito oltre che ai “fumatori indisciplinati” è rivolto anche a tutte quelle persone che non si curano dell’ambiente in cui vivono, che è un bene prezioso ed è nell’interesse di tutti mantenerlo pulito e ordinato. Pacchetti di sigarette gettatiOggi, un pomeriggio come tutti gli altri, finite le lezioni in università e prima di mettermi sotto a studiare per gli esami ho deciso di fare un giretto in bici per il paese, armato di guanto e sacchetto, stile “reparto ortofrutta” del supermercato, per osservare la situazione e per raccogliere tutti quanti i pacchetti di sigarette che vedevo per la mia strada. Ho iniziato il mio percorso dalla via che percorro tutte le mattine a piedi per andare in stazione che sapevo ne avrei trovati qualcuno. La ricerca è stata molto soddisfacente (a nostro discapito!) perchè
nel giro di poca strada percorsa avevo quasi riempito la borsa. Quindi il percorso compiuto non è stato tanto e nel resto del paese, così come nelle zone che ho setacciato, nascosti sotto i ciuffi d’erba, ce ne potrebbero essere altri. In queste foto che riporto, c’è il frutto della mia raccolta. Una volta tornato a casa ho provveduto a riporre tutti i pacchetti raccolti nella cassetta della carta da riciclare. Pacchetti nel sacchettoDetto questo ritengo che avere un paese pulito sia un vantaggio per tutti, cittadini e amministrazione devono venirsi incontro. I primi impegnandosi prima di tutto a non sporcare, evitando di gettare ogni tipo di rifiuto nei prati o sulle strade, ma anche secondo loro coscienza, senso civico e disponibilità, dopo aver visto qualcosa gettato a terra di prestarsi, soprattutto quando quel qualcosa è sul marciapiede fuori da casa o è a due metri da un cestino, di raccoglierlo e buttarlo. L’amministrazione di impegnarsi nella pulizia dei cestiti una volta riempiti e ad incrementarne il numero, magari con nuove soluzioni nelle aree più frequentate, come piazze e parchi gioco, con dei punti in cui gettare in maniera differenziata i rifiuti, incentivando così la raccolta differenziata non solo in casa ma anche fuori. Oppure quando ci sono i lavori di taglio dell’erba nelle aree verdi di effettuare anche una raccolta dei rifiuti presenti. Il rispetto per l’ambiante credo sia uno dei campi in cui si riconosce la civiltà di un popolo, quindi sarebbe bello impegnarsi insieme per fare di Belgioioso un paese più pulito e più verde. Mauro

Una bella novità in costruzione

Si trova nel parco di Piazzale Europa, quello per intenderci vicino alla palestra comunale, ed è una novità per quanto riguarda i divertimenti per bambini e ragazzi. Si tratta di un campo da minigolf! Questa nuova attrazione per bambini si unirà a quelle già presenti all’interno dell’area verde, ovvero il parco giochi, che era stato lievemente allargato, e la pista da pattinaggio, e alla nuova fontanella. Il tutto è controllato da una videocarmera di sorveglianza installata pochi anni fa! Quindi tanto divertimento in piena sicurezza! Buon minigolf a tutti! MauroCampo da minigolf

La nuova squadra

“Più di giunta si tratta di squadra”: inizia così la risposta del rieletto sindaco di Belgioioso Fabio Zucca nell’intervista fatta da Tele Pavia Web. Ci saranno sei assessori: quattro riconferme e due new entry: Francesco Di Giacomo, un ragazzo giovane che sicuramente farà molto bene e il segretario portavoce del PD locale Antonio Rogato, che ha una grande esperienza politica. Sono stati confermati l’Assessore Carla Mantovani ai servizi sociali e all’istruzione, Flavio Polloni alla Polizia Locale e alla viabiltà, Andrea Staniscia che è diventato vicesindaco, su indacazione compatta ed unanime di tutta la maggioranza, ed infine è stato riconfermato l’Assessore alla cultura Giuseppe Malinverni. Sono state date deleghe specifiche ai consiglieri comunali, ad esempio Andrea Bianchi ha avuto in base alla sua esperienza nel campo la delega per le attività agricole e Barbara Bettinelli esperta di turismo quella per la promozione turistica del territorio.

Portale del Basso Pavese

Da www.bassopavese.it:
Portale del Basso Pavese

Il Portale Bassopavese.it nasce per offrire una vetrina alle attività, al territorio e agli eventi del Basso Pavese, ma soprattutto per dare l’opportunità alla gente del Basso Pavese di sentirsi parte di qualcosa di nuovo.

Si parla molto in questi ultimi tempi di Social Network e delle innumerevoli possibilità di comunicazione che il mondo del Web offre a tutti. Noi crediamo che questo Portale possa divenire un collante che permetta di condividere opinioni, esperienze, ricordi, promuovere nuovi progetti, annunciare eventi e perchè no, anche di esprimere l’affetto per questa nostra terra che spesso giudichiamo un po’ addormentata tra la nebbia invernale e il tepore umido delle risaie d’estate… ma è casa nostra e se proviamo solo per un momento a guardarci dentro, scopriremo che gli vogliamo un gran bene.

In fondo il Basso Pavese non è solo nella striscia di bit e byte di questo sito, non è solo nelle strade un po’ rotte e nei muri scrostati dei nostri paesi, non è solo nelle cascine, nei trattori, nelle torri e nelle chiese;
la nostra terra siamo noi, noi con il nostro lavoro, le nostre esperienze, i nostri ricordi, le nostre belle e indimenticabili serate con gli amici di sempre, le risate e le mangiate alle sagre di paese e nelle nostre trattorie tipiche, con davanti qualche bottiglia di buon vino e dei piatti straordinari.
Il Basso Pavese prende vita e confida nelle nuove generazioni con i loro sogni e progetti, con la loro voglia di stare insieme e di divertirsi, dimostrando che anche loro hanno qualcosa da insegnare ai più grandi. Qui passato, presente e futuro, tradizione e modernità si fondono.
Noi cercheremo di far capire come la tradizione possa insegnare al nuovo, ma anche che il nuovo rappresenta il nostro futuro.

In questo portale vorremmo cercare di dare un nostro contributo, con la speranza che non vada persa la nostra cultura territoriale, i nostri dialetti, le nostre sagre e tradizioni, quella forza che aleggia da sempre su queste terre e di cui non possiamo che andarne fieri.
In questa epoca di crisi, di conflitti razziali e paura delle altre culture, speriamo possa riaccendersi qualcosa dentro tutti noi, qualcosa di sano che attraverso la conoscenza e la consapevolezza di quello che siamo possa ravvivare la memoria dei nostri avi e lo spirito di questa nostra antica terra, ricca di storia e di buoni sentimenti.

Il senso di appartenenza a una comunità con tradizioni, cultura, personaggi, idee e progetti in comune è il modo migliore per imparare il rispetto, il rispetto che principalmente dobbiamo avere verso noi stessi e per quel fuoco che dobbiamo ritrovare nel nostro dna, che viene da lontano e che ci insegna ad amare la semplicità e la forza delle nostre origini.
Solo onorando le nostre tradizioni, la nostra terra, la nostra gente, solo crescendo il nostro ego territoriale potremo realmente un giorno guardare negli occhi con rispetto e senza timore a qualsiasi altra cultura e sentirci fieri come mai di quello a cui apparteniamo.

BassoPavese.it:
Locali, Commercio, Sport, Fotografia, Video, Cultura e molto altro, tutto in un unico portale dedicato al Basso Pavese.

Per maggiori informazioni riguardanti i nostri Servizi e le varie tipologie di Partnership che puoi avere con noi, clicca qui.

Il Team del Bassopavese.it

Fotografie del Castello di Belgioioso (parte medioevale)

Suggerisco a tutti di ingrandire le foto cliccandoci sopra.
Il giorno del gemellaggio
Il 23 maggio 2009 è stata la giornata dell’inaugurazione delle nuove sale ristrutturate del Castello, di quella sua parte, precisamente, che è stata comprata e messa a posto dal nostro Comune in meno di due anni grazie a fondi da parte della Regione Lombardia e della Fondazione Cariplo prevalentemente. Questi locali andranno ad ospitare la base del museo META (Museo dell’Ecologia, Territorio e Ambiente), che avrà inoltre anche altre “stanze naturali” negli altri comuni che costituiscono con Belgioioso il Consorzio delle Terre del Basso Pavese. In quello stesso giorno inoltre era presente la delegazione francese del Comune di La Fouillouse, paese gemellato con il nostro, ed il suo sindaco. Come simbolo di questa amicizia da notare nella prima foto le bandiere italiana e francese poste all’ingresso del Castello.
Foto con le autorità
Ecco la foto dove sono presenti sia il sindaco di Belgioioso e quello di La Fouillouse, davanti alla prestigiosa bifora che è stata ritrovata

Vista delle sale dall’esterno
Ho inserito un’altra foto che mostra la bifora anche dalla parte esterna
La facciata restaurata (I)
La facciata restaurata (II)
In queste foto si può ammirare l’accuratezza con cui sia stata restaurata la facciata esterna alle sale, cercando di conservare gli affreschi
Il colonnato
Facciata e colonnato
Questo colonnato rappresenta un vero e proprio cantiere a cielo aperto, poichè a causa di una guerra i muratori fuggirono lasciando a metà il lavoro
Il pollaio
Questo particolare lo si trova vicino alla bifora sul lato esterno ed era un pollaio.
Fontana
Questa fontana dotata di pompa di trova nell’atrio prima dello scalone e della Sala dei Due Balconi che ha ospitato la mostra su De Chirico, sempre in quei giorni. Da questo atrio si dice che partisse un tunnel sotterraneo che univa il nostro Castello con quello di Pavia.
Lo scalone monomentale
Ecco lo scalone monumentale con lo stemma dei Barbiano
La meridiana
Balcone del salone della mostra di De Chirico
Ora siamo nel Cortile della Meridiana, dove si può appunto ammirare la meridiana e la facciata con il balcone del salone che ha ospitato la mostra. Nei prossimi lavori di restauro i due cortili saranno uniti, togliendo il muro che li separa, costruito in epoche più recenti e su cui ci sono solo affreschi di scarso valore, ridando al Castello la visione prospettica che lo caratterizzava in passato, nello stile della Reggia di Caserta.
Mauro Moraschini

Oltre le parole…

Leggevo sul city stamattina che la pricipale aspirazione per un giovane d’oggi è quella di diventare famoso. Io aggiungerei: si potrebbe diventare famosi anche facendo “del bene” collaborando per il benessere comune e contro il degrado. La mia proposta, che potrebbe essere considerata la “risposta giovane” alla neonata e ben iniziata attività del “nonno civico” a Belgioioso, è quella di formare un gruppo coordinato di volontari con il sostegno del Comune che liberamente e spontaneamente, secondo le proprie disponibilità di tempo, due ore alla settimana circa, si occupino di controllare alcune zone per garantire una maggiore sicurezza alle persone, di organizzare raccolte di rifiuti per le strade del paese e le campagne, di svolgere semplici lavori pubblici come togliere l’erba dai marciapiedi, di dedicarsi al Castello accompagnando i turisti nelle visite, dando così un esempio positivo a tutta la cittadinanza. Io parteciperei all’iniziativa…Mauro

Tangenziale: da dove ripartire?

Inizio con l’ammettere che l’amministrazione di Fabio Zucca è stata la prima ad avere introdotto nel PGT (ex piano regolatore) il tracciato della tangenziale.Il P.G.T. con la tangenziale
Ma ovviamente ad un cittadino di Belgioioso non gli basta vedere il tracciato sulla carta, vuole anche i primi fatti concreti. La tangenziale, una volta costruita, permetterà di bypassare l’abitato di Belgioioso sul lato nord, si collegherà con una rotonda alla strada che unisce il paese a Filighera e poi si ricollegherà alla provinciale per Pavia. Nel PGT sono stati inserite anche delle soluzioni alternative, la più fattibile è quella più interna, che è anche la più corta e quindi la meno costosa. Il tracciato più esterno nella parte est che partendo dall’incrocio per Spessa Po, passando dietro la cascina Vittoria si collega alla rotonda per poi ripartire e superare Filighera sul lato ovest è stato previsto dalla Provincia di Pavia. La parte di tracciato a nord ovest del paese può collegarsi alla provinciale per Pavia con la rotonda della zona artigianale o con un altro incrocio un po’ più vicino al paese, e quest’ultima dovrebbe essere la soluzione migliore. Secondo me il suo progetto deve essere iniziato al più presto, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Filighera, e bisogna tenere conto anche di eventuali problemi che si potrebbero verificare. Un problema potrebbe essere la durata di percorrenza di tutto il percorso, perchè se gli automobilisti vedono che a loro conviene maggiormente in termini di tempo attraversare Belgioioso piuttosto che utilizzare la tangenziale siamo nella stessa situazione di prima (o quasi, perchè almeno il problema dei camion (che dovranno utilizzarla per legge) l’avremo risolto). Il secondo è l’impatto ambientale sui terreni agricoli che verranno attraversati dalla strada. L’opera nel suo complesso dovrà essere costruita a lotti funzionali. Una mia opinione sul primo passo dell’opera è quella di riqualificare la strada tra Belgioioso e Filighera, allargandola, completandola con la pista ciclabile e innestando la rotonda. Poi secondo me il secondo passo dovrebbe essere la “tangenzialina” di Filighera, che si collega alle provinciali per Albuzzano e Buttirago, il cui tracciato è abbastanza corto e non dovrebbe essere tanto costosa.
PGT del Comune di Filighera
Perchè non iniziare dalla parte est del tracciato di Belgioioso? Non servirebbe a niente avere una strada che alla fine termina tra due paesi (nel caso: Belgioioso e Filighera) che devono essere poi necessariamente attraversati. Poi sarebbe comoda anche per gli abitanti di Belgioioso. Terzo passo: il ramo est della tangenziale che permetterà agli automobilisti di dirottare il loro percorso per Pavia o Milano sulla Pavia-Lodi. Qui dovranno essere tenuti in considerazione i problemi che ho esposto precedentemente. Secondo me se la tangenziale fosse stata messa nel piano regolatore prima, quando il campo sportivo comunale non era ancora stato costruito poteva essere pensata con un tracciato un po’ più corto e più vicino al paese. La sua sua costruzione sarebbe stata meno costosa e il tempo di percorrenza minore. Alla fine si potrebbe concludere l’opera con la parte ovest congiungendo la rotonda con la strada provinciale per Pavia. Voi che ne pensate delle mie considerazioni? Potrei aver detto qualcosa di sbagliato. Chiedo anche agli amici di Miradolo che ne pensano del traffico di Belgioioso e della tangenziale che gioverà anche a loro. Se la partecipazione è alta si potrebbe attivare una raccolta di firme per richiedere al più presto l’inizio dei lavori. Mora