Articles from gennaio 2010



Fondo nuovi nati 2010 – Bonus bebè: ecco le banche aderenti

fondo-muovi-nati.jpgNegli anni passati per il sostegno alla natalità era stato istituto su scala nazionale il famoso e per tanti rimpianto “bonus bebé“. Trattavasi di un assegno una tantum di 1.000 euro che non cambiavano la vita, ma che di sicuro erano d’aiuto. Adesso di euro se ne possono aver fino a 5.000 mila, ma non sono una tantum, né tanto meno a fondo perduto. Si tratta infatti, per chi vuole fruire di questa “agevolazione“, avendo avuto un figlio, o avendone adottato uno, dal 2009 al 2011, di un prestito agevolato da restituire in cinque anni. Per chi fosse interessato, la lista delle banche che aderiscono all’iniziativa è contenuta nella tabella in fondo all’articolo; la lista è chiaramente provvisoria e presto si accoderanno molte altre banche visto che il Governo, con un apposito Fondo, detto proprio “Fondo nuovi nati“, sostiene a livello finanziario l’iniziativa. Sono 5.000 euro che possono tornare utili per crescere i propri figli piccoli nei primissimi anni, ma dobbiamo comunque ricordarci che trattasi di un prestito e che, quindi, ci saranno poi da onorare delle rate. Di conseguenza, prima di aderire, avendone i requisiti, è bene rifletterci sopra. (continua…)

On-line lo statuto dell’Unione dei Comuni “Basso Pavese – Terre Viscontee”

Statuto dell’Unione dei Comuni “Basso Pavese – Terre Viscontee” Unione dei Comuni di Belgioioso, Filighera, Torre de’ Negri, Linarolo e Valle Salimbene.
Ecco i punti fondamentali:

  • I Comuni possono attribuire all’Unione l’esercizio di ogni funzione amministrativa propria o ad essi delegata, nonché la gestione, diretta o indiretta, di servizi pubblici.
    E’ attribuita all’Unione l’esercizio delle seguenti funzioni amministrative:
    • Anagrafe, Stato civile ed Elettorale
    • Sistemi informativi
    • Ufficio Tecnico
    • Gestione economico finanziaria
    • Gestione Tributi
    • Urbanistica e gestione del territorio
    • Organizzazione e personale
    • Polizia Locale
    • Servizi sociali, assistenza e servizi alla persona
    oltre a qualsiasi altro servizio che i Comuni aderenti all’Unione riterranno opportuno per la miglior funzionalità degli stessi.
  • (continua…)

    Dalla Regione “zero euro” alla Provincia di Pavia (nulla anche a Belgioioso)

    Alla provincia di Pavia nessun finanziamento per il progetto relativo al bando dell’asse 4. Nemmeno un centesimo di contributi per i tre progetti pavesi presentati nell’ambito delle linee di intervento 4 per la “tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale” istituito dal Programma operativo regionale (Por) e cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).
    Tra gli enti in lizza, oltre alla Provincia di Pavia e al Comune di Pavia, anche il Consorzio Terre viscontee guidato dal Comune di Belgioioso che raggruppa una serie di Comuni del basso pavese oltre all’Ente fiere Castelli di Sartirana e Belgioioso.
    Anche per quest’ultimo il progetto di valorizzazione del territorio per un costo complessivo stimato in oltre 5 milioni e settecentomila euro la valutazione è stata negativa. :(
    «In un momento di crisi economica diffusa – commenta il sindaco di Belgioioso Fabio Zucca – in cui gli enti pubblici non vengono certo risparmiati e si ritrovano con le casse in grave sofferenza elaborare dei progetti con una certa qualità, che coinvolgono migliaia di cittadini e una vasta zona territoriale e che soprattutto hanno la principale funzione di rilancio sotto tutti i punti di vista trovo molto criticabile l’esito complessivo della provincia di Pavia che evidenzia ancora una volta come gli assetti regionali siano difettati di un certo squilibrio che puntualmente ci presenta un conto amaro».

    Città piene di smog e trasporto pubblico in pessimo stato

    Nel rapporto di Legambiente sull’inquinamento dei capoluoghi di provincia, “Mal’aria 2010″, Pavia compare nella top 15 delle città più “irrespirabili” d’Italia per numero di giorni in cui si è superato il limite massimo di pm10 nell’aria. Pavia per 100 giorni ha superato il limite dei 50 microgrammi. Vedi: http://www.legambiente.eu/documenti/2010/malariaUltimo.pdf.

    La mia domanda sul forum della Provincia di Pavia

    Testo Domanda
    Vorrei chiederLe perchè la domenica Belgioioso non è collegata a Pavia con gli autobus, essendo che manca anche il treno.
    Testo Risposta
    Mi rendo conto del problema, ma devo informarLa che abbiamo verificato una assoluta inconsistenza della domanda di trasporto pubblico nelle giornate festive da Belgioioso verso Pavia.
    Purtroppo, l’attivazione di una linea di pulman per questa giornata non risulterebbe assolutamente sostenibile dal punto di vista economico.
    Cordiali saluti.

    Resoconto tavolo Regionale di ieri per la Provincia di Pavia di Iolanda Nanni

    Amici pendolari,
    ieri, come promesso, ho partecipato al tavolo di contrattazione regionale del Quadrante Sud in Regione Lombardia. Con me, in rappresentanza del Coordinamento Provinciale dei Comitati Pendolari di Pavia e Provincia, c’erano altri membri di comitati di Pavia, Voghera, Mortara.
    ASSENTI le nostre istituzioni, pur essendo state invitate dalla Regione (e sollecitate da me), mancavano sia la Provincia di Pavia (assessorato ai trasporti), sia il Comune di Pavia (idem).
    Cosa che ho denunciato alla Provincia Pavese (stamattina è uscito un articolo che vi allego), articolo impreciso in quanto si parla del Comitato di Pavia, ma in realtà il mio intervento è stato mirato a tutto il territorio a nome del Coordinamento Provinciale, organo ormai esistente da 4 mesi ed operante con tutti i comitati pendolari della nostra provincia per unificare le istanze comuni. A gran voce ho denunciato ritardi, insufficienza di carrozze, fatto nomi di treni in stato deprecabile, denunciato l’allungamento dei tempi di percorrenza e tutto quanto avevo raccolto nel file grazie alle vostre segnalazioni.
    Ho risposto al responsabile di Trenitalia (Fiorenzo Martini) che contestiamo i loro dati secondo cui in merito alla puntualità dei treni affermavano un miglioramento del 5% ed un calo delle soppressioni del 50%. Bugie!
    Vi dico anche che è stato difficoltoso riuscire a prendere la parola perchè la riunione è iniziata alle 16.30 con un ampio preambolo del dirigente della Regione e di Trenitalia durato fino a quasi alle 18. Solo successivamente è stata data la parola ai Comuni e alla Province e, da ultimo, a noi miseri pendolari. Praticamente, alle 19.30 quando sono uscita ancora dovevano parlare i comitati di Lodi, di Mantova, di Cremona, di Casalpusterlengo. Sono arrivata a casa (ritardo del treno di 20minuti) alle 21! (continua…)

    Chilo avrebbe mai pesato

    Chilo avrebbe mai pesato? Ogni volta che torniamo a casa con la spesa ci portiamo dietro una grande quantità di rifiuti. Togliamo gli oggetti dagli imballi, il cibo dalle confezioni e buttiamo via tutto, senza pensarci più.

    Nella maggior parte dei casi, inoltre, buttiamo tutto insieme, senza differenziare i diversi materiali per pigrizia o anche perché in alcuni casi capire cosa va gettato e dove è davvero difficile.

    Il tema dei rifiuti e del loro smaltimento è sempre più centrale in una società dei consumi come quella in cui viviamo. Prendere coscienza della quantità di spazzatura che ciascuno di noi produce quotidianamente è importante per porsi la questione di come ognuno può contribuire a ridurre la mole di rifiuti.

    Conosciamo tutti le statistiche che ci attribuiscono una quota media pro capite di produzione di spazzatura. Queste statistiche, però, non parlano di noi, del nostro stile di vita e di come esso incide, in positivo o in negativo, sulla nostra produzione di rifiuti.

    Per questa ragione abbiamo deciso che per un anno peseremo la spazzatura che gettiamo. Abbiamo iniziato il 1 gennaio 2010 e stiamo tenendo traccia dell’avanzamento in un sito internet www.chilopesa.it che è anche un luogo in cui riflettiamo sul tema dei rifiuti e della loro riduzione, raccontando la nostra esperienza diretta ma anche quella dei tanti progetti virtuosi, in Italia e all’estero, per affrontare in maniera nuova e decisiva il problema dei rifiuti.

    Abbiamo deciso di metterci in gioco, misurarci per poi sfidare noi stessi per migliorarci e migliorare il mondo in cui viviamo. E lo facciamo partendo da presupposti diversi, come diversi sono i nostri nuclei familiari, i luoghi in cui viviamo e i nostri stili di vita.

    Io vivo con mio marito e nostra figlia piccola in montagna, dove ho la possibilità di differenziare tutto, anche l’umido con cui facciamo compost per l’orto, come fa Daniele, che vive solo in un paesino delle Cinque Terre. 
Silvia vive da sola in una grande città, con i tempi e ritmi di vita che essa impone. Tiziano vive con moglie e due figli nell’entroterra genovese e Italo, papà di Claudia, riciclatore e differenziatore di lungo corso e, per antica cultura familiare, restio a gettare tutto ciò che “magari un giorno potrà servire”.

    Partiamo da presupposti diversi, ma tutti motivati dalla voglia di migliorarci per imparare a buttare sempre meno spazzatura.

    Nel corso dell’anno ospiteremo amici e persone che vorranno aggiungersi alla nostra avventura. Se anche voi volete mettervi in gioco e misurarvi, scriveteci a info@chilopesa.it

    fonte: http://www.comunivirtuosi.org/

    I pendolari infuriati a Belgioioso

    Da quando si entra in stazione a Belgioioso fino a quando si scende dal treno a Pavia, noi pendolari assistiamo quotidianamente ad una serie di disservizi.
    Nella sala d’aspetto mancano gli sgabelli dove sedersi, la macchina che vidima i biglietti e il monitor che visualizza i treni in arrivo e i ritardi. Inoltre è costantemente sporca e priva di controllo. Sarebbe necessaria l’installazione di una telecamera di videosorveglianza, per evitare atti vandalici e garantire maggiore sicurezza ai pendolari.
    La stazione abbandonataIl resto della stazione è abbandonato e si è trasformato in un “cimitero” di piccioni morti. L’esterno della stazione è disseminato di rifiuti, il poco asfalto che rimane sta lasciando posto alla terra e all’erba, dietro alla fermata del pollicino una gran quantità di vetri rotti, gli alberi, ormai vecchi, a rischio di caduta. Le pareti esterne sono state vittime di graffiti e affissioni abusive. Vi è ultimamente la mancanza dei nuovi orari dei treni. Il cestino con i rifiuti a lato della stazione non è mai svuotato. I ritardi e le soppressioni dei treni non sono avvisati mai ai pendolari.
    I treni hanno un ritardo cronico che varia dai 5 ai 15 minuti, e con una certa frequenza si supera anche la mezzora. Ultimamente certi treni sono stati soppressi e in alcuni casi sostituiti dopo lunghe attese da bus sostitutivi.
    I pullman sostitutivi, se pieni sono costretti a lasciar giù i pendolari. Ma non essendoci nessun controllo di biglietti molto probabilmente sono utilizzati anche da chi non l’ha. L’ultimo pullman della giornata inoltre non si ferma davanti alla stazione. La fermata di Motta San Damiano è inutilizzata e costituisce solo un inutile rallentamento. I treni sono spesso soggetti a rallentamenti improvvisi ed inspiegabili, dovuti dicono al sistema di sicurezza che stanno testando.
    La domenica non viaggia nessun treno così pure di notte. Ci sono inoltre fascie orarie molto lunghe senza treni.
    Una possibile soluzione almeno per noi di Belgioioso poteva essere quella di richiedere un abbonamento sia per i treno che gli autobus extraurbani della Sila, pagando qualche euro in più, in modo tale da poter usufruire della corriera in determinate fasce orarie dove vi è l’assenza di treni. Integrando nella tabella degli orari di Trenitalia anche certe corse dell’autobus. Sicuramente la cosa gioverebbe sia a Trenitalia, che vede la possibilità di offrire un abbonamento con più servizi ai clienti, alla Sila, che sarebbe pagata per il servizio da Trenitalia, e ai pendolari. Stesso discorso potrebbe essere fatto per i clienti della Sila a cui potrebbe essere data la possibilità di usufruire di terminati treni.
    Per migliorare la situazione della stazione proverò a discutere il problema con gli altri della Protezione Civile per vedere se si può intervenire.

    I tanti bei progetti dell’Associazione Casa Mary Group

    E’ l’insieme delle case famiglia riunite, al fine di una gestione unica mirata al modello della Casa Mary sia per i servizi che per la gestione dei parametri di idoneità dettati dalla legge. Tutti i partner associati si atteranno ad un regolamento che metterà come scopo principale il benessere dell’ospite, tutte le mansioni quotidiane della casa saranno principalmente mirate a creare un ambiente particolarmente tranquillo ed intimo, ciò darà agli ospiti la continuità della vita familiare affinchè la lontananza della propria casa sia meno pesante. Il soggiorno degli ospiti viene reso il più sereno possibile e le loro giornate sono rallegrate da vari eventi, a tal proposito sono nati dei progetti importanti che servono a migliorare le potenzialità di salute, di benessere piscologico, di affettività e di vita relazionale.
    Casa Mary
    Progetti principali:

    “Ricordi di un tempo passato”

    progetto di Claudia Terna e Mary Giammona. Splendida carrellata di immagini del territorio del basso pavese raccontate dagli ospiti di “Casa Mary” e pubblicate in un volume al fine di stimolare la memoria a non dimenticare.
    “Mestieri di ieri Storia di oggi”
    progetto organizzato dall’associazione Piazza Minerva che coinvolge gli alunni dalla quinta elementare alla terza media che intervistano gli ospiti sui lavori antichi, ne verrà fatto un opuscolo e un cd da regalare alle bibblioteche dei comuni del basso pavese.
    “Prevenzione e Promozione per una salute in movimento”
    della Dott Virginia Suardi. Chinesiologia educativa e preventiva fondata su protocolli di arte motoria finalizzata al mantenimento e al miglioramento dell’efficienza fisica e del benessere dell’individuo.
    “Alla scoperta del telematico”
    progetto organizzato dall’Associazione Regina Elena che regala dei computer affinche i giovani insegnino agli anziani autosufficienti ad usarli e scoprire la realtà del progresso.

    Ulteriori informazioni su: www.casamarygroup.it

    Belgioioso e i suoi negozi storici

    fonte: Sito della Regione Lombardia
    Sono tanti, e sparsi su tutto il territorio regionale, i negozi e i locali di attività storica che Regione Lombardia ha voluto riconoscere come “negozi di rilievo regionale”. Le botteghe storiche, oggi perfettamente integrate nel tessuto urbano, sono depositarie di un patrimonio di tradizione e storia che conservano ancora oggi intatto.

    I negozi storici ci introducono in un mondo affascinante e vitale, animato da famiglie in cui passione per il lavoro e professionalità si tramandano di generazione in generazione.
    Farmacie, trattorie e ristoranti, minimercati, oreficerie, cappellerie e mercerie sono solo alcuni degli esercizi commerciali che conservano ancora intatti arredi, oggetti e merci.

    Visitare un negozio storico è un momento di emozione e cultura, un tuffo negli usi e costumi e nelle tradizioni del territorio ricco di fascino: un singolare punto di vista per chiunque voglia scoprire l’identità più profonda delle nostre città.

    In particolare a Belgioioso abbiamo tre negozi storici:

    La Forneria, Piazza Vittorio Veneto, 7
    Vendita e produzione di prodotti di panetteria freschi
    dal 1930
    storica attività

    Macelleria Vigoni, Via XX Settembre, 6
    Commercio al dettaglio di carni e di prodotti a base di carne
    dal 1852
    storica attività

    Abbigliamento Cova, Via Garibaldi, 54
    Commercio al dettaglio di filati per maglieria e merceria
    storica attività

    Inizio d’anno con il botto per il Blog di Belgioioso

    grafico
    Grande inizio d’anno per il Blog di Belgioioso! Come potete vedere dal grafico sia le visite che le pagine viste sono in evidente ascesa dopo un inizio difficile. Sempre più persone iniziano a seguirci e in questi giorni si ha una media di 80 visite al giorno. Niente male per un sito che fa informazione locale come il nostro! Ovviamente una parte degli accessi è da parte di non-belgioiosini e questa è comunque una nota positiva! Infatti questo blog contribuisce a far conoscere ed apprezzare il nostro comune anche nel resto della Lombardia.

    Mostra documentario-OLTRE QUEL MURO

    27-1-10-shoa
    “La Giornata della Memoria”

    OLTRE QUEL MURO
    27 gennaio – ore 10.00 Sala Polifunzionale Trespi – Belgioioso – PV

    «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario» è con queste parole dello scienziato e scrittore Primo Levi, che l’Amministrazione comunale di Belgioioso ha deciso di ricordare le vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti (legge 20 luglio 2000, n.211).

    «La necessità di conoscere, per non ripetere gli orrori della nostra storia» dice il Sindaco, il Prof. Fabio Zucca, «è il fil rouge della nostra Giornata della Memoria» che il 27 alle ore 10, alla presenza delle classi terze delle scuole medie di Belgioioso, vedrà la testimonianza di Luigi Bozzini uno dei sopravvissuti alla deportazione al Campo di Bolzano, il “Lager di via Resia”.

    «Una testimonianza importante per i nostri ragazzi che in questo modo potranno comprendere l’importanza dei valori, dei diritti dell’uomo e della libertà» dichiara l’Assessore ai Servizi Educativi Carla Mantovani.

    Nella Sala Trespi verrà anche allestita la mostra documentaria “La resistenza nel campo di Bolzano 1944-1945. Donne e uomini che si opposero alle SS” realizzata da Dario Venegoni e Leonardo Visco Gilardi per conto della Fondazione Memoria della Deportazione. «In 26 pannelli vengono presentati per la prima volta documenti inediti che testimoniano la continua attività clandestina che coinvolse centinai di persone dentro e fuori il lager in aperta sfida alle SS» racconta l’Assessore alla Cultura Giuseppe Malinverni che con la Biblioteca “E.Lavezzi” ha previsto anche la proiezione del film “ROSENSTRASSE” della regista Margarethe Von Trotta.

    Il film sarà proiettato in Sala Consigliare il 27 alle ore 20.45 e parla ancora di resistenza all’ingiustizia del nazismo ispirandosi alla vicenda storica realmente accaduta nella Germania nazista che vide migliaia di donne ariane sostare giorno e notte davanti al palazzo in Rosenstrasse dove erano imprigionati i mariti ebrei, in attesa di essere deportati nei campi di sterminio.

    Per il Sindaco, prof. Fabio Zucca, è importante «resistere alle ingiustizie e non rimanere passivi; cercare di andare oltre al nichilismo sociale, anche davanti ai peggiori eventi. Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere ai nostri ragazzi che devono vedere “oltre quel muro” un futuro giusto per il quale crescere»

    INFO

    Durata della mostra: dal 26 al 31 gennaio 2010 dalle 10 alle 12.30

    Orari: dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00
    Informazioni: 0382978435

    www.comune.belgioso.pv.it
    cultura@comune.belgioioso.pv.it