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Sindaci contro l’impianto

la Provincia Pavese — 06 giugno 2010 pagina 22 sezione: CRONACA

CORTEOLONA. Si è parlato del termovalorizzatore di Corteolona nell’incontro che si è svolto venerdì tra alcuni sindaci del Basso Pavese e la Provincia. Argomentazioni tutte politiche quelle portate dai rappresentanti della Convenzione ambientale, costituita da 15 Comuni. L’assessore all’ambiente Ruggero Invernizzi e il consigliere provinciale Felice Novazzi hanno incontrato il presidente della Convenzione Enrico Berneri, primo cittadino di Monticelli Pavese, e i due vicepresidenti, Giuliano Spiaggi, sindaco di Spessa, e Pietro Scudellari, di Linarolo. Dati alla mano, gli amministratori comunali hanno chiesto all’Ente provinciale quale sia la necessità per la provincia di Pavia di un raddoppio dell’impianto. «Il nostro compito è quello di salvaguardare il territorio e la salute dei cittadini – afferma Berneri – il potenziamento del Centro di Corteolona costringerà la Bassa a diventare il recettore di rifiuti dall’intera Regione. I nostri professionisti daranno un parere tecnico, ma, anche se le valutazioni risulteranno ineccepibili, rimane il problema politico. Abbiamo chiesto alla Provincia un incontro con i sindaci per discutere del tema e l’assessore ha dato la propria disponibilità». Intanto presidente e vicepresidenti della Convenzione hanno ricordato che gli impianti di Corteolona e di Parona hanno una potenzialità di trattare 600mila tonnellate all’anno di rifiuti, a fronte di una produzione di 300mila tonnellate. «L’esubero viene colmato – precisa Berneri – con la spazzatura proveniente da altre province. Abbiamo chiesto all’assessore perché il termovalorizzatore di Corteolona debba raddoppiare, visto che nel Piano provinciale dei rifiuti si punta ad incrementare la raccolta differenziata, attualmente al 28%, portandola al 50%». «Una contraddizione», secondo gli amministratori comunali. Sergio Testa, direttore dei Centri Ecodeco in Italia, parla di «numeri diversi» e precisa che il nuovo impianto di Corteolona avrà una capacità di 230mila tonnellate di rifiuti urbani trattati e servirà il bacino regionale, secondo la normativa vigente. «Non possiamo dare risposte politiche – spiega Testa – possiamo fornire risposte tecniche e ragionare sulla viabilità. Ci siamo resi disponibili a trattare con le amministrazioni, in modo che i benefici ricadano sull’intero territorio e il progetto venga condiviso». I Comuni della Convenzione ambientale: Valle Salimbene, Linarolo, Torre Dè Negri, Belgioioso, Filighera, Magherno, Spessa, San Zenone, Zerbo, Costa Dè Nobili, Pieve Porto Morone, Badia Pavese, Monticelli, Chignolo, Santa Cristina. – Stefania Prato

Pedalando 2010 – Tutte le foto suggestive nella Bassa

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Pedalando 2010 – I preparativi

Pedalando 2010 – La partenza

Pedalando 2010 – San Giacomo

Pedalando 2010 – Vaccarizza

Pedalando 2010 – Il pranzo

Foto del raduno delle auto d’epoca

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Piccolo spazio pubblicità! Il distributore di latte crudo a Belgioioso

muccaBuono e fresco, ma soprattutto appena munto. Come una volta. Dal produttore (la mucca) al consumatore. In via Nenni è stato installato un distributore automatico. Basta inserire i soldi, e il “miracolo” è servito. Certo, c’è l’aiuto della moderna tecnologia per la distribuzione in loco. Ma la materia prima arriva dalle stalle che si trovano a poche centinaia di metri dal punto-vendita. La mungitura oggi si fa con i “robot”. Trasporto e travaso del latte segue i più moderni criteri dell’igiene e della tecnologia. Ma gli 80 litri di latte contenuti nel super-frigor dietro il distributore automatico sono quanto di più naturale possa esistere, visto che è appena munto. Inutile sottolineare che il distributore è stato autorizzato dopo minuziosi e severissimi controlli delle autorità sanitarie. Sulla mappa dei distributori di latte crudo (http://www.milkmaps.com/latte_crudo.php) potete individuare la posizione del distributore di Belgioioso e molti molti altri e scoprire tutti i vantaggi del latte crudo alla spina (prezzo, gusto, filiera corta, km zero, riduzione dei rifiuti, commercio al dettaglio).
latte

Testiamo la nostra acqua del rubinetto

In un incontro organizzato da alcuni ricercatori dell’Università Bicocca in occasione della manifestazione Officinalia al Castello di Belgioioso è stato illustrato un kit fai-da-te innovativo per l’analisi della qualità dell’acqua di casa. Sappiamo tutti quali sono i vantaggi ecologici ed economici che comporta l’utilizzo dell’acqua del proprio rubinetto in sostituzione di quella imbottigliata. Molti però non si fidano di questa scelta perché ritengono l’acqua “del Sindaco” poco controllata e di scarsa qualità e sono attratti dalle incessanti campagne pubblicitarie che promuovono quella commerciale come miracolosa… E’ venuto il momento di sfatare questi falsi miti! I dottori dell’Università Bicocca ci hanno rassicurato che prima di arrivare alle nostre case l’acqua deve subire due analisi distinte effettuate da due diversi enti che solo dopo confronteranno i risultati. Questi sono di solito l’ente che gestisce l’acquedotto e l’Arpa o l’Asl. Ma per essere assolutamente sicuri della qualità dell’acqua hanno sviluppato il kit fai-da-te. Si chiama ImmediaTest (www.immediatest.com) e analizza sei tra i più importanti parametri: il pH, la durezza, il contenuto di solfati, cloruri, nitriti e nitrati.
Nella seconda parte della presentazione è stato sperimentato questo kit per valutare e confrontare tra loro tre tipi di acqua: quella di Belgioioso (precisamente quella del castello) e due acque minerali in bottiglia. Si è cominciato con il pH e l’acqua del nostro acquedotto è risultata avere pH uguale a 8, contro un 8 e mezzo e un valore sopra al 9.
I limite di legge (Decreto Legislativo n° 31 del 2001) sono stabiliti tra i valori 6,5 e 9,5 (estremi compresi). Quindi soddisfa questo parametro.
Poi è stata analizzata la durezza e la nostra acqua si è piazzata in una posizione intermedia su valori compresi tra 15 °F e 50 °F.
Ed infine si è osservata l’assoluta assenza di Nitrati e Nitriti, per nostra fortuna poiché questi si possono presentare facilmente nelle acque dei comuni di campagna a causa di contaminazioni alle falde dovute a fertilizzanti agricoli e non possono essere eliminati utilizzando filtri a carboni attivi. Molti acquedotti però adottano soluzioni particolari per azzerare i Nitrati e i Nitriti.

Piste ciclabili tra Torre de’ Negri, Belgioioso e Filighera

Le Amministrazioni comunali di Belgioioso, Filighera e Torre de’ Negri intendono realizzare percorsi ciclabili, in tutto circa tre chilometri di piste.
Belgioioso ha già inserito circa 157mila euro nel proprio bilancio per un tratto di oltre un km. Torre De’ Negri e Filighera hanno partecipato a un bando regionale, sperando di ottenere i contributi necessari ma, assicurano gli amministratori «le piste ciclabili si faranno in ogni caso». «Dopo l’approvazione del bilancio procederemo agli espropri o agli accordi bonari» – afferma Fabio Zucca. «E’ un progetto importante che credo otterrà il cofinanziamento della Regione – aggiunge Sergio Peveri, sindaco di Torre – in quanto faceva parte di una progettazione che il Pirellone aveva già approvato, ma non finanziato per mancanza di fondi». Il percorso ciclabile che servirà a collegare Filighera a Belgioioso sarà di 150 metri e largo 2,5 metri: «Completerà i due tratti già esistenti – spiega Pernice -. Verrà spostato il fossato all’interno, sistemata la banchina e migliorato il sistema di smaltimento delle acque. L’attraversamento pedonale è stato previsto prima della roggia Bareggia». Costerà 67mila euro, sarà a due corsie e un’aiuola verde separerà la pista dalla banchina. Ha invece una lunghezza di un chilometro e mezzo il percorso che da Belgioioso raggiungerà Torre, arrivando fino a piazza Vittime di Nassiriya. L’opera costerà 250mila euro e avrà una larghezza di circa tre metri ed è previsto l’allargamento di un metro e mezzo della strada provinciale 9.

Nuovi mezzi ed obiettivi per il trasporto locale

pollicinoSono stati inaugurati domenica scorsa i due nuovi mezzi pubblici, lo scuolabus e il pollicino, ed entreranno presto in funzione.
Il nuovo scuolabus è costato alle casse comunali circa 100mila euro, ha una quarantina di posti, è provvisto di sistema di condizionamento, di stereo e lancia un segnale acustico luminoso in caso di pericolo.
Il pollicino è munito di pedana per facilitare l’accesso agli anziani e ai disabili, è ecologico, in quanto funziona a metano, ed è costato circa 75mila euro. L’Amministrazione comunale ha potuto contare su un contributo a fondo perduto arrivato dalla Regione.
Il trasporto pubblico viene utilizzato soprattutto da anziani e da studenti, infatti collega le frazioni e parti del paese alla stazione ferroviaria e al cimitero. 350 persone ogni 10 giorni lo utilizzano, in media 35 ogni giorno.
Obiettivi futuri per l’amministrazione sono: allungare il percorso collegando i comuni dell’Unione “Terre Viscontee”, cioè Filighera, Torre de’ Negri, Linarolo e Valle Salimbene e raggiungere le linee urbane/extraurbane di Pavia. Questo può essere fatto solo con l’appoggio della Provincia di Pavia, dato che il trasporto locale ora non può viaggiare su strade provinciali al di fuori dei confini comunali.
Qua potete consultare le linee di autobus attive con percorsi ed orari.

Nuovo ospedale per Belgioioso?

ospedaleBelgioioso, nuovo ospedale
la Provincia Pavese — 11 aprile 2010 pagina 19 sezione: CRONACA

BELGIOIOSO. Un nuovo ospedale a Belgioioso che va potenziato, una struttura sanitaria che meglio sappia rispondere alle esigenze mediche e assistenziali. L’ipotesi, in fase di valutazione, è stata lanciata venerdì sera dai vertici del San Matteo durante la tavola rotonda che si è svolta nella sala consigliare. «Da circa tre mesi stiamo discutendo sull’idea di realizzare una nuova struttura, pensando anche ad una riconversione dell’edificio che ora ospita il presidio». Parole chiare quelle pronunciate dal presidente della Fondazione, Alessandro Moneta che precisa: «Stiamo analizzando i numeri, ma per proseguire nel percorso è necessario il contributo del Comune che deve giocare un ruolo importante. Si tratta infatti di ridisegnare il paese con la realizzazione di nuovi servizi». Parole che catturano l’attenzione del pubblico. Continua a leggere su La Provincia Pavese

NUOVO OSPEDALE NEL FUTURO DI BELGIOIOSO
TelePaviaWeb.TV

A Belgioioso si è discusso sul futuro dell’Ospedale: presentate le ipotesi e delinate le prospettive. Ce ne parlano Fabio Zucca, Sindaco di Belgioioso, e Alessandro Moneta, Presidente della Fondazione San Matteo.
Guarda il video su TelePaviaWeb.TV

Pro Loco… avanti tutta! Obiettivo: conquistare la Bassa

Fonte: Vivi Belgioioso
Per ingrandire cliccare sull’immagine.
Pro Loco Belgioioso
Inoltre è in costruzione il sito internet della Pro Loco di Belgioioso che troverete al seguente indirizzo:
www.prolocobelgioioso.it

Belgioioso ciclabile

Via MatteottiCon l’arrivo della bella stagione il mezzo di trasporto più veloce, comodo, economico ed ecologico per muoversi in paese è sicuramente la bicicletta. Ma non sempre è il più sicuro. Non tutti sanno che anche i ciclisti, come gli automobilisti non possono percorrere le strade a senso unico, anche se talvolta per convenienza si fa.
Alcune vie con un unico senso di marcia, come Via Trieste e Via Lazzaretto, sono state dotate giustamente di una linea gialla per poter far transitare con minori pericoli le biciclette anche nel senso opposto.
Questa soluzione positiva potrebbe essere estesa anche ad altre strade, come ad esempio Via Matteotti. In altri casi però si dovrebbe rinunciare ai parcheggi. Oppure si potrebbero installare dei cordoli come quelli in Viale della Libertà a Pavia al posto delle linee gialle.Piazzale Clerici Un’altra situazione che a mio avviso dovrebbe essere migliorata è quella relativa all’ingresso nel Piazzale Clerici, il parcheggio vicino all’ospedale. Entrare attraverso il passaggio che vedete in foto è abbastanza difficile, bisogna salire sul marciapiede con la bici e scendere attraverso una piccola rampa, stando attenti ai salti. Eppure questo vicolo, se messo in sicurezza, potrebbe far evitare ai ciclisti l’incrocio e collegarsi, dopo l’attraversamento del parcheggio, con la pista ciclabile che passa di fronte all’ospedale. La soluzione potrebbe essere quella di togliere il posto macchina (o meglio spostarlo), abbassare il livello del marciapiede e ampliare lo scivolo. (continua…)