Lattine e loro riciclaggio
Con 30 coperchi dello yogurt (che sono in alluminio) si può fare una lattina!
Con 30 coperchi dello yogurt (che sono in alluminio) si può fare una lattina!
Ho visto che a Colorno in Provincia di Parma applicano uno sconto sulla parte variabile della tariffa per chi utilizza una compostiera domestica e hanno una tariffa che prevede uno sconto per la zona-quartiere che nell’anno precedente ha differenziato di più. Quest’ultima si potrebbe applicare anche a Belgioioso per incentivare la raccolta differenziata. Si può dividere ad esempio il paese in quattro quartieri più o meno omogenei e far pagare il 5% in più ai tre che hanno differenziato peggio e il 15% in meno a quello più virtuoso. Così i cittadini consigliano ai propri vicini come differenziare bene e li aiutano, e nello stesso tempo c’è una competizione costruttiva fra i quartieri. Questa mi sembra la soluzione più fattibile, dato che la tariffa puntuale è difficile da applicare, ma ora come ora molti non rispettano le regole. Ad esempio molti usano il sacco nero anche se sul depliant c’è scritto che non si può.
Un’altra cosa potrebbe essere l’installazione di cestini diversi per ogni materiale, ma questo per questioni economiche solo in certe zone ad esempio il parco giochi e il listone ad esempio. Poi volendo si potrebbe distribuire gratuitamente (o meno) i contenitori anche per il secco, per migliorare il decoro urbano e non avere sacchetti di plastica ammassati agli alberi/lampioni o sulle ringhiere, ma questo ha un costo.
Incentivare l’acquisto dei pannolini lavabili, utilizzando il risparmio dovuto alla diminuzione dei rifiuti, costituendo così un bonus per i bambini nati. Iniziare la raccolta differenziata del TetraPak, per ridurre il secco. Far applicare sulle cassette della posta adesivi per indicare se non si desiderano depliant pubblicitari e renderli obbligatori alle seconde case o a quelle sfitte non abitate, così da ridurre i rifiuti. Incentivare il vuoto a rendere.
Questo articolo è da considerarsi un po’ come la prosecuzione di un altro che avevo pubblicato qualche mese fa dal titolo:
La raccolta differenziata a Belgioioso e in Provincia di Pavia (2007).
Premetto che attraverso un’attenta gestione dei rifiuti, con la raccolta differenziata porta a porta spinta, una buona campagna di informazione ai cittadini, progetti con gli studenti delle scuole elementari e medie per insegnare ai bambini (i futuri adulti del domani) il riciclaggio e sensibilizzarli al rispetto della natura e contro lo spreco, è possibile arrivare ad una percentuale dell’80%. Inoltre applicando teorie innovative (definite “Rifiuti zero“), sviluppate in stati come la California, incentivando l’uso di pannolini lavabili, di prodotti alla spina e di prodotti biodegradabili, modificando leggi che non permetto il riciclaggio di plastiche che non costituiscono imballaggi, è possibile incrementare ancora questa percentuale e se si studiasse la filiera del rifiuto fino dalla sua produzione ci si potrebbe avvicinare addirittura al 100%. Ovviamente la raccolta differenziata comporta una diminuzione delle tasse sui rifiuti, dato che il materiale raccolto diventerebbe di nuovo una materia prima. Inoltre si chiuderebbero sia le discariche che gli inceneritori, che emettono sostanze nocive per l’ambiente e la nostra salute. Inoltre si avrebbe un aumento dell’occupazione e la nascita di nuove piccole aziende.
La provincia di Pavia nel suo complesso ha ottenuto una percentuale di raccolta differenziata pari al 27,43%, quindi un lieve aumento dal 2007 (25,1%), ma è ancora indietro rispetto alla media regionale e non ha raggiunto gli obiettivi stabiliti dalla legge per il 2006 e il 2008 e probabilmente non riuscirà a superare il 65% stabilito per il 2012. Nel 2007 è addirittura al di sotto della media nazionale.
Ma veniamo al nostro comune, Belgioioso, che è ad una percentuale di 39,78 in lieve aumento rispetto al 2007 (38,93).
Ovviamente si può fare meglio, con l’introduzione dei bonus per chi differenzia meglio, monitorando famiglia per famiglia, cambiando tipologia di pagamento della tassa sulla base della quantità di rifiuti prodotti o attivando uno sportello ecologico in comune con un numero verde.
Per il 2010 è stato preparato dall’Assessore all’Ambiente un calendario con i giorni di raccolta che è possibile ritirare negli uffici comunali. Inoltre è possibile richiedere l’apposita pattumiera marrone per l’umido.
Osservatorio sui rifiuti urbani della Provincia di Pavia
Proniamo questo interessante articolo di Luca Lombroso, meteorologo e “divulgatore ambientale”, volto noto della TV per le sue apparizioni (per esempio a Che tempo che fa), sulle relazioni tra rifiuti e cambiamenti climatici.
La versione integrale dell’articolo può essere scaricata in formato pdf dal sito di Luca Lombroso.
Come può il rifiuto intelligente fare il bello e il cattivo tempo, e che c’entrano i rifiuti con clima e cambiamenti climatici? Prima ancora di rispondere a questa domanda, è bene chiarire e sottolineare subito che il rifiuto non è mai intelligente. Il motivo è banale: in natura non esiste la parola “rifiuto”. In natura tutto si ricicla, o meglio riutilizza: la natura non solo fa la “raccolta riciclata” ma riutilizza tutto in meccanismi chiusi “virtuosi”, nelle foreste per esempio ci pensano insetti, microorganismi e altri animali a liberarsi di tutto, dagli escrementi alle carogne degli animali morti. (continua…)
Incentivare il compostaggio domestico per i propri orti e giardini per ridurre la quantità di rifiuti prodotti! A questo proposito la Fondazione Campagna Amica ha promosso una bella iniziativa chiamata Compostiamoci Meglio: in pratica un gruppo di acquisto per toviglie e shoppers usa e getta biodegradabili e compostabili al 100%.
Nel nostro paese si producono circa 32 milioni di tonnellate di RSU (Rifiuti Solidi Urbani),
pari a 540 kg di rifiuti pro-capite all’anno, di cui il 40% è costituto da imballaggi.
Solo il 10% di questa immensa quantità di rifiuti finisce nel circuito virtuoso del riciclaggio.
Scopri i segreti del compostaggio domestico e aderisci al gruppo d’acquisto visitando la pagina web dell’iniziativa!
Secondo i dati diffusi al Convegno sulla riduzione dei rifiuti tenutosi a Rimini nel 2005, il 20% dei cittadini italiani non gradisce che le proprie cassette della posta siano riempite di pubblicità.
Tra volantini, guide, cataloghi, offerte speciali sono chili e chili di carta che i cittadini raccolgono dalla loro posta e buttano direttamente nel cestino della carta o peggio in quello del secco, contribuendo all’aumento dei rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti, e quindi un costo in più che tutti i cittadini pagano.
Talvolta la pubblicità è inserita nelle cassette delle poste di seconde case e rimane lì per giorni. Molte volte gli operatori non si curano di infilarla completamente all’interno ma la lasciano, probabilmente per la fretta, un po’ dentro e un po’ fuori e al primo soffio di vento vola tutta per la strada! Quindi è anche questione di decoro urbano.
Ho visto che a Belgioioso anche il comune è preso d’assalto dal volantinaggio con la cassetta delle lettere stracolma di pubblicità.
Molte persone inoltre si lamentano che questi enormi, ingombranti ed indesiderati depliant riempiono la propria buca delle lettere provocando tra l’altro l’impossibilità di usare la cassetta postale e che la propria posta privata “sbordi” fuori dalla buca stessa facendo cadere bollette e lettere importanti e mettendo alla portata di qualunque passante dati ed informazioni personali.
Una possibile soluzione
Si può controllare la pubblicità indesiderata attraverso la distribuzione da parte del Comune di adesivi da apporre alle cassette con riferimento all’ordinanza sindacale che sanziona eventuali violazioni.
(continua…)
Chi si sta già impegnando a seguire stili di vita che favoriscono la tutela dell’ambiente e vorrebbe trasmettere ad altri queste pratiche virtuose o chi non ha mai avuto occasione di approfondire queste tematiche, può unirsi a me nel costituire questa associazione, che ho chiamato “Associazione Cittadini Virtuosi – Belgioioso” e il cui logo è nell’immagine a lato. Mi piacerebbe precisare che questi comportamenti, oltre alla tutela dell’ambiente, hanno risvolti positivi anche in altri settori. Alcuni, mi viene in mente l’utilizzo dell’acqua pubblica del rubinetto o delle sportine di stoffa per fare la spesa, ci fanno risparmiare un bel po’ di soldi. Anche utilizzare la bicicletta rispetto all’automobile, ad esempio, ha effetti sulla riduzione del traffico, sul risparmio del carburante e sull’aumento dei parcheggi liberi disponibili.
Su Facebook ho creato il gruppo a cui potete iscrivervi: Associazione Cittadini Virtuosi – Belgioioso.
Potete leggere lo scopo dell’Associazione, proporre eventuali modifiche (questo fino a quando verrà redatto lo Statuto e costuita l’Associazione):
l’Associazione Cittadini Virtuosi – Belgioioso avrà lo scopo di sensibilizzare i cittadini su temi di carattere ambientale e promuovere stili di vita il più possibile ad impatto zero.
In particolare si impagna a:
- tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente;
- migliorare la qualità della vita dei cittadini promuovendo un uso sostenibile e razionale delle risorse naturali ed energetiche, contrastando l’inquinamento e lo spreco;
(continua…)
In Piemonte è nato ECOBANK® il nuovo sistema che permette di realizzare la raccolta differenziata di contenitori per bevande. Plastica, Pet trasparente o colorato, alluminio e acciaio sono i materiali raccolti. Il Pet, infatti, è un prodotto che ha valore sul mercato e viene riutilizzato nella fase di trasformazione di prodotto per produrre tessuti di uso comune come il pile o tessuti utilizzati nel campo dell’edilizia.
Contribuendo alla raccolta si riceve un bonus in Euro spendibile nei negozi e supermercati convenzionati con l’iniziativa.
ECOBANK® non è una postazione che vuole sostituirsi ai sistemi già esistenti, ma va ad integrarsi a quelli già in uso.
I progetti pilota
ll Piemonte è stata la prima regione a credere nel progetto nel senso che aveva, magari più di altri, una maggiore sensibilità nel risolvere questo problema e ha voluto da subito partire con due progetti pilota, uno ad Alessandria ed uno a Valenza. Questi due progetti stanno andando al di sopra delle aspettative e anche al di sopra delle proprie potenzialità. Una postazione situata a Valenza ed una ad Alessandria cominciano a diventare poche, stanno strette, c’è la coda di persone – naturalmente allettata dal bonus che viene erogato e che è spendibile nella grande distribuzione – che vuole conferire l’imballo.
Sempre in Piemonte, infatti, stanno partendo altre installazioni, una a Candelo in provincia di Biella e un’altra a Vinariareale. Queste due postazioni ECOBANK® sono molto particolari perché si integrano in maniera sinergica con quelle che sono le attività comunali delle località in questione. (continua…)
Chilo avrebbe mai pesato? Ogni volta che torniamo a casa con la spesa ci portiamo dietro una grande quantità di rifiuti. Togliamo gli oggetti dagli imballi, il cibo dalle confezioni e buttiamo via tutto, senza pensarci più.
Nella maggior parte dei casi, inoltre, buttiamo tutto insieme, senza differenziare i diversi materiali per pigrizia o anche perché in alcuni casi capire cosa va gettato e dove è davvero difficile.
Il tema dei rifiuti e del loro smaltimento è sempre più centrale in una società dei consumi come quella in cui viviamo. Prendere coscienza della quantità di spazzatura che ciascuno di noi produce quotidianamente è importante per porsi la questione di come ognuno può contribuire a ridurre la mole di rifiuti.
Conosciamo tutti le statistiche che ci attribuiscono una quota media pro capite di produzione di spazzatura. Queste statistiche, però, non parlano di noi, del nostro stile di vita e di come esso incide, in positivo o in negativo, sulla nostra produzione di rifiuti.
Per questa ragione abbiamo deciso che per un anno peseremo la spazzatura che gettiamo. Abbiamo iniziato il 1 gennaio 2010 e stiamo tenendo traccia dell’avanzamento in un sito internet www.chilopesa.it che è anche un luogo in cui riflettiamo sul tema dei rifiuti e della loro riduzione, raccontando la nostra esperienza diretta ma anche quella dei tanti progetti virtuosi, in Italia e all’estero, per affrontare in maniera nuova e decisiva il problema dei rifiuti.
Abbiamo deciso di metterci in gioco, misurarci per poi sfidare noi stessi per migliorarci e migliorare il mondo in cui viviamo. E lo facciamo partendo da presupposti diversi, come diversi sono i nostri nuclei familiari, i luoghi in cui viviamo e i nostri stili di vita.
Io vivo con mio marito e nostra figlia piccola in montagna, dove ho la possibilità di differenziare tutto, anche l’umido con cui facciamo compost per l’orto, come fa Daniele, che vive solo in un paesino delle Cinque Terre. Silvia vive da sola in una grande città, con i tempi e ritmi di vita che essa impone. Tiziano vive con moglie e due figli nell’entroterra genovese e Italo, papà di Claudia, riciclatore e differenziatore di lungo corso e, per antica cultura familiare, restio a gettare tutto ciò che “magari un giorno potrà servire”.
Partiamo da presupposti diversi, ma tutti motivati dalla voglia di migliorarci per imparare a buttare sempre meno spazzatura.
Nel corso dell’anno ospiteremo amici e persone che vorranno aggiungersi alla nostra avventura. Se anche voi volete mettervi in gioco e misurarvi, scriveteci a info@chilopesa.it
L’umido da raccolta differenziata (CER 200 108 – rifiuti biodegradabili di cucine e mense) del Comune di Belgioioso è conferito alla Ditta Alan di Zinasco.
Filmato sull’unità operativa di compostaggio
Visita il sito dell’azienda: www.alansrl.it
La raccolta della frazione umida a Belgioioso
Cosa:
Avanzi di cibo freddi (verdura, carne, ossa, pesce, lische, uova e gusci, frutta, pasta, sfarinati, pane, fondi di caffé e the), tovaglioli di carta sporchi.
Come:
Inserire gli scarti alimentari negli appositi sacchetti mater-bi (biodegradabili), a loro volta contenuti nella pattumiera domestica (chi non è in possesso dell’apposita pattummiera può ritirarla in Comune), attenzione a non usare sacchetti di plastica. Non introdurre rifiuti diversi che compromettono il compostaggio.
Quando:
Giorno di raccolta LUNEDÌ e VENERDÌ
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