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	<title>Belgioioso&#187; Rifiuti e Riciclaggio</title>
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	<description>Informazione e promozione locale</description>
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		<title>Inceneritore di Corteolona, il progetto prosegue con le preoccupazioni dei cittadini</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 12:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti e Riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni e Urla]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto il significativo commento di Federica, mamma preoccupata per l&#8217;allargamento dell&#8217;inceneritore di Corteolona.
Sono una mamma molto preoccupata. Questo progetto di ampliare l&#8217;inceneritore di Corteolona prosegue, nonostante sia evidente che non vi è nessuna necessità per la provincia di Pavia di prevedere questo ampliamento (la provincia è ampiamente autosufficiente nello smaltimento dei propri rifiuti e, anzi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto il significativo commento di Federica, mamma preoccupata per l&#8217;allargamento dell&#8217;inceneritore di Corteolona.<br />
<em>Sono una mamma molto preoccupata. Questo progetto di ampliare l&#8217;inceneritore di Corteolona prosegue, nonostante sia evidente che non vi è nessuna necessità per la provincia di Pavia di prevedere questo ampliamento (la provincia è ampiamente autosufficiente nello smaltimento dei propri rifiuti e, anzi, smaltisce anche quelli di molte altre province già ora!). Non vi è alcun monitoraggio sulla salute degli abitanti dei paesi limitrofi l&#8217;inceneritore. Dicono che non esistono studi epidemiologici sull&#8217;eventuale danno alla salute degli abitanti di Corteolona, Belgioioso, etc., ma neanche è previsto un programma preventivo e di studio epidemiologico per andare a scoprirli questi danni! E intanto il progetto sull&#8217;ampliamento dell&#8217;inceneritore prosegue senza tenere in nessunissima consideraizone i tanti (tecnici compresi) che chiedono di fermarsi. E non mi capacito nemmeno di come possa la Galbani, che produce a Corteolona molti dei suoi prodotti, non insorgere per il certo danno -per lo meno all&#8217;immagine- che avrebbe dalla consapevolezza per il consumatore che l&#8217;azienda produce di fianco ad una enorme pattumiera!</em></p>
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		<title>Lattine e loro riciclaggio</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 19:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti e Riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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Con 30 coperchi dello yogurt (che sono in alluminio) si può fare una lattina!

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ee5s9Icvw84"><img src="http://img.youtube.com/vi/Ee5s9Icvw84/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a><br />
Con 30 coperchi dello yogurt (che sono in alluminio) si può fare una lattina!<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=-gRe8GNc1Pc"><img src="http://img.youtube.com/vi/-gRe8GNc1Pc/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
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		<title>Idee per la raccolta differenziata</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 16:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente ed Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti e Riciclaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho visto che a Colorno in Provincia di Parma applicano uno sconto sulla parte variabile della tariffa per chi utilizza una compostiera domestica e hanno una tariffa che prevede uno sconto per la zona-quartiere che nell’anno precedente ha differenziato di più. Quest&#8217;ultima si potrebbe applicare anche a Belgioioso per incentivare la raccolta differenziata. Si può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto che a Colorno in Provincia di Parma applicano uno sconto sulla parte variabile della tariffa per chi utilizza una compostiera domestica e hanno una tariffa che prevede uno sconto per la zona-quartiere che nell’anno precedente ha differenziato di più. Quest&#8217;ultima si potrebbe applicare anche a Belgioioso per incentivare la raccolta differenziata. Si può dividere ad esempio il paese in quattro quartieri più o meno omogenei e far pagare il 5% in più ai tre che hanno differenziato peggio e il 15% in meno a quello più virtuoso. Così i cittadini consigliano ai propri vicini come differenziare bene e li aiutano, e nello stesso tempo c&#8217;è una competizione costruttiva fra i quartieri. Questa mi sembra la soluzione più fattibile, dato che la tariffa puntuale è difficile da applicare, ma ora come ora molti non rispettano le regole. Ad esempio  molti usano il sacco nero anche se sul depliant c&#8217;è scritto che non si può.<br />
Un&#8217;altra cosa potrebbe essere l&#8217;installazione di cestini diversi per ogni materiale, ma questo per questioni economiche solo in certe zone ad esempio il parco giochi e il listone ad esempio. Poi volendo si potrebbe distribuire gratuitamente (o meno) i contenitori anche per il secco, per migliorare il decoro urbano e non avere sacchetti di plastica ammassati agli alberi/lampioni o sulle ringhiere, ma questo ha un costo.<br />
Incentivare l&#8217;acquisto dei pannolini lavabili, utilizzando il risparmio dovuto alla diminuzione dei rifiuti, costituendo così un bonus per i bambini nati. Iniziare la raccolta differenziata del TetraPak, per ridurre il secco. Far applicare sulle cassette della posta adesivi per indicare se non si desiderano depliant pubblicitari e renderli obbligatori alle seconde case o a quelle sfitte non abitate, così da ridurre i rifiuti. Incentivare il vuoto a rendere. </p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y8GuPmr8zeY"><img src="http://img.youtube.com/vi/Y8GuPmr8zeY/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a><span id="more-1778"></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=z4vesixNNIY"><img src="http://img.youtube.com/vi/z4vesixNNIY/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
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		<title>Belgioioso nel rapporto sui rifiuti solidi urbani del 2008</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 19:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti e Riciclaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo è da considerarsi un po&#8217; come la prosecuzione di un altro che avevo pubblicato qualche mese fa dal titolo:
La raccolta differenziata a Belgioioso e in Provincia di Pavia (2007).
Premetto che attraverso un&#8217;attenta gestione dei rifiuti, con la raccolta differenziata porta a porta spinta, una buona campagna di informazione ai cittadini, progetti con gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo è da considerarsi un po&#8217; come la prosecuzione di un altro che avevo pubblicato qualche mese fa dal titolo:<br />
<a href="http://home.bloglombardia.it/belgioioso/la-raccolta-differenzia-a-belgioioso-e-provincia-di-pavia-2007">La raccolta differenziata a Belgioioso e in Provincia di Pavia (2007)</a>.<br />
Premetto che attraverso un&#8217;attenta gestione dei rifiuti, con la raccolta differenziata porta a porta spinta, una buona campagna di informazione ai cittadini, progetti con gli studenti delle scuole elementari e medie per insegnare ai bambini (i futuri adulti del domani) il riciclaggio e sensibilizzarli al rispetto della natura e contro lo spreco, è possibile arrivare ad una percentuale dell&#8217;80%. Inoltre applicando teorie innovative (definite &#8220;<strong>Rifiuti zero</strong>&#8220;), sviluppate in stati come la California, incentivando l&#8217;uso di pannolini lavabili, di prodotti alla spina e di prodotti biodegradabili, modificando leggi che non permetto il riciclaggio di plastiche che non costituiscono imballaggi, è possibile incrementare ancora questa percentuale e se si studiasse la filiera del rifiuto fino dalla sua produzione ci si potrebbe avvicinare addirittura al 100%. Ovviamente la raccolta differenziata comporta una diminuzione delle tasse sui rifiuti, dato che il materiale raccolto diventerebbe di nuovo una materia prima. Inoltre si chiuderebbero sia le discariche che gli inceneritori, che emettono sostanze nocive per l&#8217;ambiente e la nostra salute. Inoltre si avrebbe un aumento dell&#8217;occupazione e la nascita di nuove piccole aziende.<br />
La provincia di Pavia nel suo complesso ha ottenuto una percentuale di raccolta differenziata pari al 27,43%, quindi un lieve aumento dal 2007 (25,1%), ma è ancora indietro rispetto alla media regionale e non ha raggiunto gli obiettivi stabiliti dalla legge per il 2006 e il 2008 e probabilmente non riuscirà a superare il 65% stabilito per il 2012. Nel 2007 è addirittura al di sotto della media nazionale.<br />
<img src="http://home.bloglombardia.it/belgioioso/files/2010/04/Rapporto-2008.JPG" alt="Rapporto 2008" width="530" class="aligncenter size-full wp-image-1608" /><br />
Ma veniamo al nostro comune, Belgioioso, che è ad una percentuale di 39,78 in lieve aumento rispetto al 2007 (38,93).<br />
Ovviamente si può fare meglio, con l&#8217;introduzione dei bonus per chi differenzia meglio, monitorando famiglia per famiglia, cambiando tipologia di pagamento della tassa sulla base della quantità di rifiuti prodotti o attivando uno sportello ecologico in comune con un numero verde.<br />
Per il 2010 è stato preparato dall&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente un calendario con i giorni di raccolta che è possibile ritirare negli uffici comunali. Inoltre è possibile richiedere l&#8217;apposita pattumiera marrone per l&#8217;umido.<br />
<a href="http://www.provincia.pv.it/provinciapv/brick/osservatoriorifiutiurbani">Osservatorio sui rifiuti urbani della Provincia di Pavia</a></p>
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		<title>Rifiuti e cambiamenti climatici: il parere di Luca Lombroso</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 14:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti e Riciclaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Proniamo questo interessante articolo di Luca Lombroso, meteorologo e “divulgatore ambientale”, volto noto della TV per le sue apparizioni (per esempio a Che tempo che fa), sulle relazioni tra rifiuti e cambiamenti climatici.
La versione integrale dell’articolo può essere scaricata in formato pdf dal sito di Luca Lombroso.
Come può il rifiuto intelligente fare il bello e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proniamo questo interessante articolo di Luca Lombroso, meteorologo e “divulgatore ambientale”, volto noto della TV per le sue apparizioni (per esempio a<em> Che tempo che fa</em>), sulle <strong>relazioni tra rifiuti e cambiamenti climatici</strong>.<br />
La versione integrale dell’articolo può essere scaricata in <a href="http://www.lombroso.it/pdf/firenze-rifiuticlimaLombroso.pdf"><strong>formato pdf dal sito di Luca Lombroso</strong></a>.</p>
<p>Come può il rifiuto intelligente fare il bello e il cattivo tempo, e che c’entrano i rifiuti con clima e cambiamenti climatici? Prima ancora di rispondere a questa domanda, è bene chiarire e sottolineare subito che il <strong>rifiuto non è mai intelligente</strong>. Il motivo è banale: in natura non esiste la parola “rifiuto”. In natura tutto si ricicla, o meglio riutilizza: la natura non solo fa la “raccolta riciclata” ma riutilizza tutto in meccanismi chiusi “virtuosi”, nelle foreste per esempio ci pensano insetti,  microorganismi e altri animali a liberarsi di tutto, dagli escrementi alle carogne degli animali morti. <span id="more-1498"></span></p>
<p>[...]</p>
<p>Il rifiuto, in poche parole, non dovrebbe esistere: ma così non è, per varie ragioni, soprattutto legate al nostro squilibrato modello di sviluppo socio-economico.</p>
<p>Torniamo dunque alla domanda iniziale: come e perché il rifiuto può dunque fare il bello e il cattivo tempo? La risposta è che, pochi sanno,<strong> i rifiuti sono responsabili dell’emissione del 3% complessivo dei gas di serra, sia come media globale che in Italia, e addirittura del 9%, in Italia, della produzione di PM10</strong> (fonte: annuario ambienta ISTAT su base dati APAT). Sia che lo sotterriamo in un buco nel terreno (discarica) o che lo bruciamo in un inceneritore, impropriamente detto “termovalorizzatore”, il rifiuto interagisce, oltre che con il suolo e le acque, con l’atmosfera: nel primo caso (discarica) producendo principalmente <strong>metano, un gas serra meno abbondante dell’anidride carbonica ma 21 volte più efficace nel fenomeno dell’effetto serra</strong>.<br />
Nel secondo caso (incenerimento) dalla combustione, dato che “nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma”, <strong>si sprigiona anidride carbonica</strong>, oltre a vapor acqueo. In più, in entrambe le modalità, nella filiera dei rifiuti si producono direttamente e indirettamente <strong>polveri fini</strong>. Per la parte di biomassa l’anidride carbonica emessa da un inceneritore risulta neutra, in quanto viene riassorbita nel ciclo naturale, purchè il ciclo sia rispettato (ad esempio, bruciando carta o legno di scarto si sprigionerà anidride carbonica che poi verrà riassorbita dai nuovi alberi da cui si ricaverà altra carta); così non è invece per la parte di materiali non rinnovabili, come plastica, che dovessero essere bruciati. Non è nemmeno vero come taluni credono che quanto bruciato si “trasforma” in energia, in quanto la combustione è chimica e non nucleare: qualche studente, corre voce, avrebbe detto che in un inceneritore si produce energia in quanto la massa di rifiuti sparisce e si applica la legge di Einstein E=mc2, quasi come un inceneritore fosse una centrale nucleare! Riguardo all’incenerimento comunque rimando al post “in visita nel lato B della società dei consumi” sul blog ASPO Italia.<br />
Non è neanche vero che si “recupera” energia perché la quantità di energia prodotta bruciando un qualsiasi oggetto è nettamente inferiore a quella necessaria per produrlo, un esempio è la bottiglia di plastica e ancor più vero è, chiaramente, con il vetro, lattine, e altri materiali non infiammabili che finiscono invece dentro agli inceneritori. Questi ultimi anzi ne abbassano il potere calorifico, ed in più si ritrovano nelle polveri e ceneri di scarso, che possono rappresentare fino al 30% di quanto introdotto, che sono oltretutto un rifiuto speciale da portare in discariche in paesi lontani.</p>
<p>I rifiuti ci creano un mare di problemi per un motivo molto semplice: ne produciamo tanti. I rifiuti urbani, il pattume di casa per intenderci, sono cresciuti ben più del PIL, da 440 kg pro capite nel 1995 a 550 nel 2005, e da 26.6 a 31.2 milioni di tonnellate complessivamente. Una mole enorme, dato anche che nel frattempo il loro peso specifico è molto cambiato negli ultimi anni. Siamo passati da un peso specifico di quasi 300 Kg a metro cubo nei primi anni del 900 a 150 kg/metro cubo negli anni ‘60 a poco più di 100 kg/metro cubo odierni. Secondo alcuni calcoli, in Italia, il volume dei soli rifiuti solidi urbani (che sono circa un terzo di tutti i rifiuti prodotti) e’ di circa 60 milioni di metri cubi all’anno, pari ad una torre di 20 piani con un chilometro di base.</p>
<p>Produciamo tanti rifiuti perché consumiamo tanto ed ogni prodotto si trascina con se circa il 10-15% di rifiuti sotto forma di imballaggi, per non parlare del prodotto stesso e soprattutto, come vedremo, dello “zaino ecologico”: 354000 t/anno di detersivi implicano circa 18000 t di imballaggi da detersivi, 214000 t/anno di yogurt ed ecco 11000 t di vasetti di yogurt che, messi in fila, arriverebbero sulla luna. Abbiamo anche le 11000 t di scatolette da cibo per animali domestici come scarto di circa 216000 t di “pet food” secondo dati del 2002, ma che dire delle 1000 t di banali cartine di caramelle, scarto delle 24000 t  mangiate?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Compostiamoci Meglio</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti e Riciclaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Incentivare il compostaggio domestico per i propri orti e giardini per ridurre la quantità di rifiuti prodotti! A questo proposito la Fondazione Campagna Amica ha promosso una bella iniziativa chiamata Compostiamoci Meglio: in pratica un gruppo di acquisto per toviglie e shoppers usa e getta biodegradabili e compostabili al 100%.
Nel nostro paese si producono circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://home.bloglombardia.it/belgioioso/files/2010/02/Cittadini-Virtuosi_link.PNG"><img src="http://home.bloglombardia.it/belgioioso/files/2010/02/Cittadini-Virtuosi_link.PNG" alt="Cittadini Virtuosi_link" width="190" height="131" class="alignleft size-full wp-image-1165" /></a>Incentivare il compostaggio domestico per i propri orti e giardini per ridurre la quantità di rifiuti prodotti! A questo proposito la <strong><a href="http://www.campagnamica.it">Fondazione Campagna Amica</a></strong> ha promosso una bella iniziativa chiamata Compostiamoci Meglio: in pratica un gruppo di acquisto per toviglie e shoppers usa e getta biodegradabili e compostabili al 100%.<br />
Nel nostro paese si producono circa 32 milioni di tonnellate di RSU (Rifiuti Solidi Urbani),<a href="http://www.campagnamica.it/campagnamica/cms/campagna-compostiamoci-meglio"><img src="http://www.campagnamica.it/campagnamica/Documenti/3501_yiqltezowe.jpg" alt="Campagna Amica" class="alignright size-full wp-image-1165" /></a> pari a 540 kg di rifiuti pro-capite all&#8217;anno, di cui il 40% è costituto da imballaggi.<br />
Solo il 10% di questa immensa quantità di rifiuti finisce nel circuito virtuoso del riciclaggio.<br />
Scopri i segreti del compostaggio domestico e aderisci al gruppo d&#8217;acquisto visitando <a href="http://www.campagnamica.it/campagnamica/cms/campagna-compostiamoci-meglio">la pagina web dell&#8217;iniziativa</a>! </p>
]]></content:encoded>
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		<title>No alla pubblicità indesiderata!</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 03:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente ed Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti e Riciclaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo i dati diffusi al Convegno sulla riduzione dei rifiuti tenutosi a Rimini nel 2005, il 20% dei cittadini italiani non gradisce che le proprie cassette della posta siano riempite di pubblicità.
Tra volantini, guide, cataloghi, offerte speciali sono chili e chili di carta che i cittadini raccolgono dalla loro posta e buttano direttamente nel cestino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.grilliascorze.org/wp-content/uploads/2009/11/pubblicit%C3%A0-in-cassetta.jpg" alt="No pubblicità" class="alignright size-full wp-image-1171" />Secondo i dati diffusi al Convegno sulla riduzione dei rifiuti tenutosi a Rimini nel 2005, il 20% dei cittadini italiani <strong>non gradisce che le proprie cassette della posta siano riempite di pubblicità</strong>.<br />
Tra volantini, guide, cataloghi, offerte speciali sono chili e chili di carta che i cittadini raccolgono dalla loro posta e buttano direttamente nel cestino della carta o peggio in quello del secco, contribuendo all&#8217;aumento dei rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti, e quindi un costo in più che tutti <strong>i cittadini pagano</strong>.<br />
Talvolta la pubblicità è inserita nelle cassette delle poste di seconde case e rimane lì per giorni. Molte volte gli operatori non si curano di infilarla completamente all&#8217;interno ma la lasciano, probabilmente per la fretta, un po&#8217; dentro e un po&#8217; fuori e al primo soffio di vento vola tutta per la strada! Quindi è anche questione di <strong>decoro urbano</strong>.<br />
Ho visto che a Belgioioso anche il comune è preso d&#8217;assalto dal volantinaggio con la cassetta delle lettere stracolma di pubblicità.<br />
Molte persone inoltre si lamentano che questi enormi, ingombranti ed indesiderati depliant riempiono la propria buca delle lettere provocando tra l&#8217;altro l&#8217;<strong>impossibilità di usare la cassetta postale</strong> e che la propria posta privata “sbordi” fuori dalla buca stessa facendo cadere bollette e lettere importanti e mettendo alla <strong>portata di qualunque passante dati ed informazioni personali</strong>.</p>
<p><strong>Una possibile soluzione</strong></p>
<p>Si può controllare la pubblicità indesiderata attraverso la distribuzione da parte del Comune di <strong>adesivi da apporre alle cassette con riferimento all’ordinanza sindacale che sanziona eventuali violazioni</strong>.<br />
<span id="more-1179"></span><br />
<strong>Link</strong></p>
<p>Scienziato preoccupato: <a href="http://federicovalerio.splinder.com/post/21105739/NO+PUBBLICITA%27">NO PUBBLICITA&#8217;</a></p>
<p>Chilo avrebbe mai pesato:  <a href="http://www.chilopesa.it/2010/01/18/pubblicita-indesiderata-dalla-cassetta-al-cassonetto/">Pubblicità indesiderata: dalla cassetta al cassonetto</a></p>
<p>BeppeGrillo.it: <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_pubblicita_s/">La pubblicità suona sempre due volte<br />
</a></p>
<p>Giuseppe Blandino: <a href="http://www.blandino.it/?p=24">Snail Mail Spam: la pubblicità indesiderata nella cassetta postale</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diamo vita all&#8217;Associazione Cittadini Virtuosi &#8211; Belgioioso!</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 16:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente ed Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Appelli e Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti e Riciclaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi si sta già impegnando a seguire stili di vita che favoriscono la tutela dell&#8217;ambiente e vorrebbe trasmettere ad altri queste pratiche virtuose o chi non ha mai avuto occasione di approfondire queste tematiche, può unirsi a me nel costituire questa associazione, che ho chiamato &#8220;Associazione Cittadini Virtuosi &#8211; Belgioioso&#8221; e il cui logo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://home.bloglombardia.it/belgioioso/files/2010/02/Cittadini-Virtuosi_link.PNG"><img src="http://home.bloglombardia.it/belgioioso/files/2010/02/Cittadini-Virtuosi_link.PNG" alt="Cittadini Virtuosi_link" width="190" height="131" class="alignleft size-full wp-image-1165" /></a>Chi si sta già impegnando a seguire stili di vita che favoriscono la tutela dell&#8217;ambiente e vorrebbe trasmettere ad altri queste pratiche virtuose o chi non ha mai avuto occasione di approfondire queste tematiche, può unirsi a me nel costituire questa associazione, che ho chiamato &#8220;<strong>Associazione Cittadini Virtuosi &#8211; Belgioioso</strong>&#8221; e il cui logo è nell&#8217;immagine a lato. Mi piacerebbe precisare che questi comportamenti, oltre alla tutela dell&#8217;ambiente, hanno risvolti positivi anche in altri settori. Alcuni, mi viene in mente l&#8217;utilizzo dell&#8217;acqua pubblica del rubinetto o delle sportine di stoffa per fare la spesa, ci fanno risparmiare un bel po&#8217; di soldi. Anche utilizzare la bicicletta rispetto all&#8217;automobile, ad esempio, ha effetti sulla riduzione del traffico, sul risparmio del carburante e sull&#8217;aumento dei parcheggi liberi disponibili.<br />
Su Facebook ho creato il gruppo a cui potete iscrivervi: <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=286738630841"><strong>Associazione Cittadini Virtuosi &#8211; Belgioioso</strong></a>.<br />
Potete leggere lo scopo dell&#8217;Associazione, proporre eventuali modifiche (questo fino a quando verrà redatto lo Statuto e costuita l&#8217;Associazione):<br />
l&#8217;<strong>Associazione Cittadini Virtuosi &#8211; Belgioioso</strong> avrà lo scopo di sensibilizzare i cittadini su temi di carattere ambientale e promuovere stili di vita il più possibile ad impatto zero.</p>
<p>In particolare si impagna a:</p>
<p>- tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente;</p>
<p>- migliorare la qualità della vita dei cittadini promuovendo un uso sostenibile e razionale delle risorse naturali ed energetiche, contrastando l’inquinamento e lo spreco;<br />
<span id="more-1166"></span><br />
- promuovere la riduzione dei rifiuti alla fonte;</p>
<p>- sostenere la raccolta differenziata porta a porta spinta e informare i cittadini su come effettuarla;</p>
<p>- incoraggiare le amministrazioni locali a perseguire le buone pratiche virtuose in materia di:<br />
a) risparmio energetico nell’edilizia pubblica/privata e nell&#8217;illuminazione comunale;<br />
b) mobilità sostenibile;<br />
c) governo consapevole del territorio;<br />
d) raccolta differenziata dei rifiuti;</p>
<p>- incentivare<br />
a) l’utilizzo delle energie rinnovabili e delle nuove tecnologie per il risparmio energetico<br />
b) l&#8217;acquisto di prodotti ecologici, biologici, alla spina,<br />
costituiti da materiali riciclati o facilmente riciclabili;<br />
c) il compostaggio domestico;<br />
d) i giardini e gli orti domestici;</p>
<p>- valorizzare la tipicità del territorio, delle sue attività commerciali e dei suoi prodotti in tutti i suoi aspetti (storico, culturale e ambientale);</p>
<p>- promuovere l&#8217;uso di mezzi di trasporto sostenibili e più economici, il car sharing, il bike sharing e il carpooling;</p>
<p>- contrastare l&#8217;abbandono dei rifiuti nell&#8217;ambiente e ogni forma di degrado urbano;</p>
<p>- chiedere alle aziende e agli enti siti internet efficaci, usabili ed accessibili, per informare ed interagire con l&#8217;utenza, e una maggiore digitalizzazione, in modo da diminuire gli spostamenti dei cittadini e abbandonare il cartaceo;</p>
<p>- organizzare attività culturali a scopo didattico e di sensibilizzazione;</p>
<p>- collaborare con tutti gli enti, le associazioni e i comitati che perseguano gli stessi fini; </p>
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		<title>ECOBANK®, il futuro della raccolta differenziata</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 22:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fuori porta]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti e Riciclaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[In Piemonte è nato ECOBANK® il nuovo sistema che permette di realizzare la raccolta differenziata di contenitori per bevande. Plastica, Pet trasparente o colorato, alluminio e acciaio sono i materiali raccolti. Il Pet, infatti, è un prodotto che ha valore sul mercato e viene riutilizzato nella fase di trasformazione di prodotto per produrre tessuti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://home.bloglombardia.it/belgioioso/files/2010/02/ecobank.jpg"><img src="http://home.bloglombardia.it/belgioioso/files/2010/02/ecobank.jpg" alt="ecobank" width="250" height="264" class="alignleft size-full wp-image-1156" /></a>In Piemonte è nato ECOBANK® il nuovo sistema che permette di realizzare la raccolta differenziata di contenitori per bevande. <strong>Plastica, Pet trasparente o colorato, alluminio e acciaio</strong> sono i materiali raccolti. Il Pet, infatti, è un prodotto che ha <strong>valore sul mercato</strong> e viene riutilizzato nella fase di trasformazione di prodotto per produrre tessuti di uso comune come il pile o tessuti utilizzati nel campo dell’edilizia.<br />
Contribuendo alla raccolta si riceve un <strong>bonus</strong> in Euro spendibile nei negozi e supermercati convenzionati con l’iniziativa.<br />
ECOBANK® non è una postazione che vuole sostituirsi ai sistemi già esistenti, ma va ad integrarsi a quelli già in uso.<br />
<br />
<strong>I progetti pilota</strong><br />
ll <strong>Piemonte</strong> è stata la prima regione a credere nel progetto nel senso che aveva, magari più di altri, una maggiore sensibilità nel risolvere questo problema e ha voluto da subito partire con due progetti pilota, uno ad <strong>Alessandria</strong> ed uno a <strong>Valenza</strong>. Questi due progetti stanno andando al di sopra delle aspettative e anche al di sopra delle proprie potenzialità. Una postazione situata a Valenza ed una ad Alessandria cominciano a diventare poche, stanno strette, c’è la coda di persone – naturalmente allettata dal bonus che viene erogato e che è spendibile nella grande distribuzione – che vuole conferire l’imballo.<br />
Sempre in Piemonte, infatti, stanno partendo altre installazioni, una a <strong>Candelo</strong> in provincia di Biella e un’altra a <strong>Vinariareale</strong>. Queste due postazioni ECOBANK® sono molto particolari perché si integrano in maniera sinergica con quelle che sono le attività comunali delle località in questione. <span id="more-1154"></span><br />
<strong>Candelo</strong><br />
A Candelo ECOBANK® è messa in relazione con la fontana pubblica attivata dal comune dove il cittadino può prelevare al costo di 0,5 centesimi, invece dei 20/30 centesimi a bottiglia al supermercato, acqua naturale e frizzante purificata e filtrata. ECOBANK® è localizzata proprio di fronte questa fontana pubblica; qui l’utente porterà gli imballi in pet e alluminio, riceverà un bonus di 0,2 centesimi ad imballo per questo tipo di servizio, che scaricherà in una chiavettina elettronica, la stessa che si usa per prelevare l’acqua dalla fontana. Si elimina così la plastica conferendola su ECOBANK® e si utilizza del vetro per portare a casa l’acqua della fontana pubblica.<br />
<strong>Vinariareale</strong><br />
A Vinariareale, invece, ECOBANK® è stata interfacciata con una card multiservizi che gestisce tutta una serie di sevizi comunali, dal tram ai parcheggi pubblici, dalle farmacie alle mense scolastiche, dalle piscine al bikesharing. Ogni cittadino di Vinariareale ha una card prepagata personale con cui può usufruire di tutti i servizi all’interno del circuito comunale. A Vinariareale l’utente che conferisce gli imballi in plastica e in alluminio in una delle due postazioni ECOBANK® esistenti riceve dei crediti in euro registrati all’interno della card e spendibili dal cittadino all’interno del circuito dei servizi comunali.<br />
<br />
<strong>Come funziona?</strong><br />
ECOBANK® non ha bisogno di grande lavoro per essere istallata, è una <strong>postazione automatica</strong> quindi un vero e proprio computer che <strong>accetta le bottiglie</strong>, li <strong>riconosce</strong>, li divide per qualità e tipologia di materiale, le <strong>compatta</strong> riducendo il volume dell’imballo e lo <strong>stocca in grandi quantità</strong> in strutture che stanno sotto la macchina, in strutture seminterrate. La macchina poi quando ha raggiunto un livello di concretezza dei serbatoi <strong>manda un sms o una mail al consorzio o agli addetti allo svuotamento</strong> che programmano la gestione della macchina. Si tratta dunque di una macchina che non ha bisogno di grande manutenzione o di un apporto umano, è completamente automatica.<br />
I rifiuti vengono compressi e stoccati in grandi quantità e per tipologia: pet trasparente, pet colorato, alluminio e acciaio in tre contenitori diversi. Questo materiale poi una volta che viene prelevato dal gestore della raccolta rifiuti viene portato alla lavorazione/trasformazione.<br />
<br />
<strong>Guardare per credere!</strong><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=p3EKWXHwYEM"><img src="http://img.youtube.com/vi/p3EKWXHwYEM/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a><br />
<br />
<strong>Link utili</strong><br />
<a href="http://www.eco-bank.it/">ECOBANK® &#8211; www.eco-bank.it</a><br />
<a href="http://www.terranauta.it/a1644/rifiuti_e_riciclo/ecobank%C2%AE_il_futuro_della_raccolta_differenziata.html">Terranauta &#8211; ECOBANK®, il futuro della raccolta differenziata</a><br />
<a href="http://www.ecoblog.it/post/9354/ecobank-la-raccolta-differenziata-che-conviene">Ecoblog.it &#8211; Ecobank: la raccolta differenziata che conviene</a></p>
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		<title>Chilo avrebbe mai pesato</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 07:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti e Riciclaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Chilo avrebbe mai pesato? Ogni volta che torniamo a casa con la spesa ci portiamo dietro una grande quantità di rifiuti. Togliamo gli oggetti dagli imballi, il cibo dalle confezioni e buttiamo via tutto, senza pensarci più.
Nella maggior parte dei casi, inoltre, buttiamo tutto insieme, senza differenziare i diversi materiali per pigrizia o anche perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chilo avrebbe mai pesato? Ogni volta che torniamo a casa con la spesa <strong>ci portiamo dietro una grande quantità di rifiuti</strong>. Togliamo gli oggetti dagli imballi, il cibo dalle confezioni e buttiamo via tutto, senza pensarci più.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi, inoltre, buttiamo tutto insieme, <strong>senza differenziare</strong> i diversi materiali per pigrizia o anche perché in alcuni casi capire cosa va gettato e dove è davvero difficile.</p>
<p>Il tema dei rifiuti e del loro smaltimento è sempre più centrale in una <strong>società dei consumi</strong> come quella in cui viviamo. Prendere coscienza della quantità di spazzatura che ciascuno di noi produce quotidianamente è importante per porsi la questione di come ognuno può contribuire a ridurre la mole di rifiuti.</p>
<p>Conosciamo tutti le statistiche che ci attribuiscono una <strong>quota media pro capite di produzione di spazzatura</strong>. Queste statistiche, però, non parlano di noi, del <strong>nostro stile di vita</strong> e di come esso incide, in positivo o in negativo, sulla nostra produzione di rifiuti.</p>
<p>Per questa ragione abbiamo deciso che <strong>per un anno peseremo la spazzatura che gettiamo</strong>. Abbiamo iniziato il 1 gennaio 2010 e stiamo tenendo traccia dell’avanzamento in un sito internet <a href="http://www.chilopesa.it">www.chilopesa.it</a> che è anche un luogo in cui riflettiamo sul tema dei rifiuti e della loro riduzione, <strong>raccontando la nostra esperienza diretta</strong> ma anche quella dei tanti progetti virtuosi, in Italia e all’estero, per affrontare in maniera nuova e decisiva il problema dei rifiuti.</p>
<p>Abbiamo deciso di metterci in gioco, misurarci per poi sfidare noi stessi per migliorarci e <strong>migliorare il mondo in cui viviamo</strong>. E lo facciamo partendo da presupposti diversi, come diversi sono i nostri nuclei familiari, i luoghi in cui viviamo e i nostri stili di vita.</p>
<p>Io vivo con mio marito e nostra figlia piccola in montagna, dove <strong>ho la possibilità di differenziare tutto</strong>, anche l’umido con cui facciamo compost per l’orto, come fa Daniele, che vive solo in un paesino delle Cinque Terre.  Silvia vive da sola in una grande città, con i tempi e ritmi di vita che essa impone. Tiziano vive con moglie e due figli nell’entroterra genovese e Italo, papà di Claudia, riciclatore e differenziatore di lungo corso e, per antica cultura familiare, restio a gettare tutto ciò che “magari un giorno potrà servire”.</p>
<p>Partiamo da presupposti diversi, ma tutti motivati dalla voglia di migliorarci per imparare a buttare sempre meno spazzatura.</p>
<p>Nel corso dell’anno ospiteremo amici e persone che vorranno aggiungersi alla nostra avventura. Se anche voi volete mettervi in gioco e misurarvi, scriveteci a info@chilopesa.it </p>
<p>fonte: <a href="http://www.comunivirtuosi.org/">http://www.comunivirtuosi.org/</a></p>
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