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Dopo Stradella, arrivano le accese proteste dei pendolari della Codogno-Pavia

Pubblico questo articolo e mi unisco nella protesta sull’orario del treno delle 18.10 che è stato anticipato, un problema anche per chi esce da lezione alle 18.00 e che non fa in tempo a prenderlo.

Pavia____________________Belgioioso______durata

18:10_____________________18:27_________00:17
18:53_____________________19:12_________00:19
19:42_(PULMAN)__________20:03_________00:21
21:16_(PULMAN)__________21:37_________00:21

Fonte: http://www.coordinamentopendolari.it

E dopo i pendolari di Stradella, pubblichiamo il reclamo inviato oggi dal nostro Coordinamento Pendolari alla Regione e a Trenitalia, a seguito delle numerose segnalazioni e proteste dei pendolari della Codogno-Pavia che si sono visti danneggiati dall’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario. Ci domandiamo, dopo questi due casi (Stradella e Codogno) con quale criterio vengano predisposti questi orari, certo non quello di favorire la mobilità pendolare della nostra provincia!

Gentili Signori,

spiace riscontrare, dopo il grave disagio causato ai pendolari di Stradella, che il nuovo orario dei treni sta danneggiando anche i pendolari della Codogno-Pavia, anche in questo caso, a causa di una rimodulazione delle tracce effettuata da qualcuno che non conosce a fondo le esigenze del territorio pavese e gli spostamenti dei flussi d’utenza, qualcuno che non si rende conto che, a parità di orario di uscita dal lavoro, centinaia di persone si vedono ingiustamente costrette a rientrare a casa con minimo 1 ora di ritardo rispetto all’entrata in vigore di questo orario. Perchè di lavoratori si tratta, che vanno trattati col massimo rispetto, perchè fanno uso del mezzo pubblico in alternativa all’automobile, e quindi contribuiscono allo sviluppo del paese non solo in termini di produttività lavorativa, ma anche decongestionando il traffico e diminuendo l’inquinamento nelle nostre città.

Per questi motivi, non dovrebbero essere penalizzati, ma valorizzati e dovrebbero essere messi in condizione, di anno in anno, di rientrare a casa dal lavoro PIU’ PRESTO e non PIU’ TARDI. Invece qui va sempre peggio! Non siamo carne da macello!

Stavolta è il caso del treno 5105 (Pavia-Codogno) la cui partenza da Pavia prima dell’entrata in vigore dell’orario dei treni era alle 18:14 ed è stata ora anticipata alle 18.10. Questi 4 minuti impediscono ai pendolari provenienti da Milano a Pavia col treno 20277 (ora in arrivo a Pavia alle 18.06, quando puntuale…) di prendere materialmente il treno 5105 per rientrare a casa e li costringono ad aspettare il successivo 5109 con un attesa di circa 50minuti ed un arrivo previsto a casa (ore 19.56) con in pratica 1 ora di ritardo (contro il precedente arrivo ore 19.07). Chiediamo pertanto di voler intervenire nell’immediato con un intervento correttivo del nuovo orario dei treni, proponendovi le seguenti soluzioni:

- Treno 5105: ripristinare la partenza alle ore 18.14; oppure

- Treno 20277: anticipare l’arrivo di altri 5 minuti e cioè farlo arrivare entro le 18.01; oppure

- garantire, in caso di ritardi assimilabili in pochi minuti da parte del Treno 20277, avvisare il personale di bordo del treno 5105 affinchè il treno attenda alla partenza i pendolari provenienti dal 20277.

Vi chiediamo insomma di applicare un meccanismo di buon senso che non privilegi, nella redazione dei nuovi orari di lavoro, solo il passaggio dell’Alta Velocità, ma che metta al centro il servizio ai pendolari che sono i veri clienti dell’azienda Trenitalia e che, allo stato, sono indotti ad una forte diaspora verso l’uso della propria automobile piuttosto che vedersi rovinare la vita per una scelta di tempi non ponderata. Lascio a voi trarre le conclusioni sulle conseguenze di tutto ciò.

Fiduciosi in un vostro sollecito e positivo riscontro, Vi inviamo cordiali saluti.

Coordinamento Pendolari di Pavia e Provincia www.coordinamentopendolari.it
info@coordinamentopendolari.it

Bus Pavia-Belgioioso contro l’isolamento domenicale del paese

Come sapete di domenica e nei giorni festivi non esiste nessun mezzo pubblico che collega Belgioioso a Pavia: né treni né pullman. La proposta sarebbe quella di introdurre una navetta in alcuni periodi dell’anno (in primavera e in autunno) non solo per i belgioiosini che devono recarsi a Pavia, ma anche per tutti i visitatori che in molte domeniche e giorni festivi vengono alle mostre in Castello, e non sono pochi. L’idea potrebbe essere quella di coprire certe fasce orarie, la mattina (ad esempio dalle 9 alle 11) e la sera (dalle 5 alle 7), con uno o due pullman che vanno e vengono dalla stazione di Pavia compiendo anche alcune fermate intermedie. Per far vedere all’ente Provincia di Pavia che la richiesta è condivisi ed apprezzata da molti cittadini si potrebbe attivare una raccolta firma. E l’attivazione della linea, vista l’affluenza di gente che visita le mostre in Castello, potrebbe anche essere economicamente sostenibile. A seguire un breve studio su quali giorni e periodi dell’anno estendere questa linea. (continua…)

Presentato il dossier: “Il far west dei canoni di concessione regionale per le acque minerali”

Logo acquaLombardia rimandata a dopo le elezioni, sperando che il prossimo presidente possa sanare una evidente iniquità a tutto vantaggio delle imprese che imbottigliano l’acqua delle nostre sorgenti. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, con il dossier “Il far west dei canoni di concessione sulle acque minerali“, Legambiente e la rivista Altreconomia tornano a denunciare l’imbarazzante quadro nazionale sulle tariffe pagate alle Regioni italiane dalle società imbottigliatrici.

In particolare in Lombardia, le società imbottigliatrici di acque minerali godono di un regime di assoluto privilegio per emungere dal sottosuolo l’acqua che poi rivendono a caro prezzo. Meno di 52 centesimi al metro cubo, ovvero mezzo millesimo di euro a litro, su una risorsa che però, quando giunge ai supermercati, ha un costo 1000 volte superiore. Come dire che, quando compriamo una bottiglia di acqua minerale, quello che paghiamo, a parte il costo del flacone di plastica con relativo tappo ed etichetta, è l’enorme margine di profitto generatosi nel tragitto dalla fonte allo scaffale. Già, perché la Lombardia è molto generosa con gli imprenditori di un settore, quello delle acque minerali, che a livello nazionale fattura 2,3 miliardi di euro all’anno potendosi permettere imponenti investimenti pubblicitari perché tanto la materia prima, l’acqua, non costa quasi niente. Diversa la situazione di altre regioni italiane. In Veneto, ad esempio, il prelievo idrico per imbottigliamento costa 3 euro a metro cubo, e in Lazio 2 euro a metro cubo: risorse che è giusto che tornino agli enti pubblici per investimenti a favore del territorio e delle comunità locali ma di cui la Lombardia, incomprensibilmente, si priva. (continua…)

Libro delle stazioni

Ho preparato questo book fotografico, per chi ha il gusto dell’orrido, con tutte le foto scattate alle stazioni, in particolare Motta San Damiano (prima foto), Albuzzano (seconda) e Belgioioso (le altre foto)!
Attenzione! Preferibilmente non guardatelo dopo i pasti…
Commentate pure! (continua…)

Ecco la risposta della Provincia sull’asfaltatura di Via Garibaldi

Titolo Domanda
Via Garibaldi – Belgioioso

Testo Domanda
Un po’ di neve, due giorni di pioggia e le strade del Pavese sono ora costellate da buche. In particolare voglio evidenziare lo stato della Via Garibaldi, una delle strade principali di Belgioioso, quella che dal semaforo davanti al Castello arriva fino al passaggio a livello per Filighera, che letteralmente si sta sgretolando ed in alcuni tratti le buche arrivano addirittura a mostrare il ciottolato sottostante. Essendo una delle vie centrali del paese la situazione è ancora più grave dato che i disagi e i pericoli non sono solo per gli automobilisti, ma anche per i ciclisti e i pedoni che quotidianamente si muovono in paese. Le parti più degradate della via, che comunque nel complesso è tutta da rifare, sono davanti al Castello e alla piazza e prima del passaggio a livello. Un appello quindi alla Provincia, a cui compete la strada, per una veloce manutenzione, dato che la situazione ora è davvero insostenibile.

Testo Risposta
La ringraziamo per la Sua segnalazione. Tengo ad informarla che l’asfaltatura della provinciale n. 9 e, quindi, anche di via Garibaldi, è inserita nella programmazione dei lavori che saranno effettuati nel corso del 2010. La politica di grande rigore finanziario, cui la nostra Amministrazione si è attenuta per il 2009, comincia infatti a dare i suoi frutti, consentendoci, oggi, finalmente, di cominciare a sanare le situazioni di maggiore criticità della nostra rete viaria.
Cordiali saluti.

Un appello per via Garibaldi

Un po’ di neve, due giorni di pioggia e le strade del Pavese sono ora costellate da buche. In particolare voglio evidenziare lo stato della via Garibaldi, una delle strade principali di Belgioioso, quella che dal semaforo davanti al Castello arriva fino al passaggio a livello per Filighera, che letteralmente si sta sgretolando ed in alcuni tratti le buche arrivano addirittura a mostrare il ciottolato sottostante.
Essendo una delle vie centrali del paese la situazione è ancora più grave dato che i disagi e i pericoli non sono solo per gli automobilisti, ma anche per i ciclisti e i pedoni che quotidianamente si muovono in paese.
Le parti più degradate della via, che comunque nel complesso è tutta da rifare, sono davanti al Castello e alla piazza e prima del passaggio a livello. Un appello quindi alla Provincia, a cui compete la strada, per una veloce manutenzione, dato che la situazione ora è davvero insostenibile.

via Garibaldi

Le strade provinciali a Belgioioso hanno bisogno di manutenzione!

Un cratere enorme nella via principale del paese, causato dal cedimento dell’asfalto in prossimità della rete fognaria. E’ successo l’altro ieri, proprio di fronte al castello. Strada chiusa per due giorni interi. E soprattutto polemica per le condizioni in cui versano le strade di Belgioioso, dove le buche sono molto evidenti e costituiscono un pericolo anche per le bici che rischiano di sbandare da un momento all’altro, inoltre il livello dei tombini è al di sotto del manto stradale. Il maxi-buco, infatti, si è aperto su una strada provinciale. Secondo il sindaco Fabio Zucca quello che è successo l’altro giorno è la conseguenza del traffico pesante continuo, incessante, che transita per il centro e aggiunge che è intervenuto il Comune a ripristinare la sede stradale, ma la situazione è davvero insostenibile ormai. Manca qualsiasi tipo di manutenzione, sia ordinaria sia straordinaria. A Belgioioso quasi tutte le strade principali sono provinciali (Via Garibaldi, Via Dante, Via XX Settembre e Via Criminali). L’agognata deviazione del traffico pesante, cioè la tangenziale, resta ancora lontana. Esiste un piano viabilistico della Provincia, ma per tutto il Basso Pavese. Il riassetto complessivo è necessario per tutta la zona. La fogna ha ceduto e di conseguenza anche l’asfalto. La rete è vecchia ma il vero problema è il traffico pesante che fino a quando passerà per il paese creerà continui problemi.

I pendolari infuriati a Belgioioso

Da quando si entra in stazione a Belgioioso fino a quando si scende dal treno a Pavia, noi pendolari assistiamo quotidianamente ad una serie di disservizi.
Nella sala d’aspetto mancano gli sgabelli dove sedersi, la macchina che vidima i biglietti e il monitor che visualizza i treni in arrivo e i ritardi. Inoltre è costantemente sporca e priva di controllo. Sarebbe necessaria l’installazione di una telecamera di videosorveglianza, per evitare atti vandalici e garantire maggiore sicurezza ai pendolari.
La stazione abbandonataIl resto della stazione è abbandonato e si è trasformato in un “cimitero” di piccioni morti. L’esterno della stazione è disseminato di rifiuti, il poco asfalto che rimane sta lasciando posto alla terra e all’erba, dietro alla fermata del pollicino una gran quantità di vetri rotti, gli alberi, ormai vecchi, a rischio di caduta. Le pareti esterne sono state vittime di graffiti e affissioni abusive. Vi è ultimamente la mancanza dei nuovi orari dei treni. Il cestino con i rifiuti a lato della stazione non è mai svuotato. I ritardi e le soppressioni dei treni non sono avvisati mai ai pendolari.
I treni hanno un ritardo cronico che varia dai 5 ai 15 minuti, e con una certa frequenza si supera anche la mezzora. Ultimamente certi treni sono stati soppressi e in alcuni casi sostituiti dopo lunghe attese da bus sostitutivi.
I pullman sostitutivi, se pieni sono costretti a lasciar giù i pendolari. Ma non essendoci nessun controllo di biglietti molto probabilmente sono utilizzati anche da chi non l’ha. L’ultimo pullman della giornata inoltre non si ferma davanti alla stazione. La fermata di Motta San Damiano è inutilizzata e costituisce solo un inutile rallentamento. I treni sono spesso soggetti a rallentamenti improvvisi ed inspiegabili, dovuti dicono al sistema di sicurezza che stanno testando.
La domenica non viaggia nessun treno così pure di notte. Ci sono inoltre fascie orarie molto lunghe senza treni.
Una possibile soluzione almeno per noi di Belgioioso poteva essere quella di richiedere un abbonamento sia per i treno che gli autobus extraurbani della Sila, pagando qualche euro in più, in modo tale da poter usufruire della corriera in determinate fasce orarie dove vi è l’assenza di treni. Integrando nella tabella degli orari di Trenitalia anche certe corse dell’autobus. Sicuramente la cosa gioverebbe sia a Trenitalia, che vede la possibilità di offrire un abbonamento con più servizi ai clienti, alla Sila, che sarebbe pagata per il servizio da Trenitalia, e ai pendolari. Stesso discorso potrebbe essere fatto per i clienti della Sila a cui potrebbe essere data la possibilità di usufruire di terminati treni.
Per migliorare la situazione della stazione proverò a discutere il problema con gli altri della Protezione Civile per vedere se si può intervenire.

Foto dell’interno della stazione di Belgioioso

Riporto una foto scattata pochi giorni fa attraverso un foro della porta d’ingresso della stazione di Belgioioso. Lo stato di abbandono in cui si trova è molto evidente.

Stazione

Le strade di Belgioioso: ora tocca alla Provincia!

La ex-statale 234 è una delle tante strade colabrodo della Bassa. Si sta sgretolando come neve al sole. Le vie Criminali, XX settembre, Dante e Garibaldi a Belgioioso, di proprietà della provincia, aspettano da anni interventi mai arrivati, a fronte invece delle strade comunali che sono state rifatte. L’amministrazione comunale di Belgioioso ha più volte sollecitato la provincia a intervenire senza nessuna risposta! Speriamo che la Provincia intervenga al più presto!
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