I pendolari infuriati a Belgioioso

Da quando si entra in stazione a Belgioioso fino a quando si scende dal treno a Pavia, noi pendolari assistiamo quotidianamente ad una serie di disservizi.
Nella sala d’aspetto mancano gli sgabelli dove sedersi, la macchina che vidima i biglietti e il monitor che visualizza i treni in arrivo e i ritardi. Inoltre è costantemente sporca e priva di controllo. Sarebbe necessaria l’installazione di una telecamera di videosorveglianza, per evitare atti vandalici e garantire maggiore sicurezza ai pendolari.
La stazione abbandonataIl resto della stazione è abbandonato e si è trasformato in un “cimitero” di piccioni morti. L’esterno della stazione è disseminato di rifiuti, il poco asfalto che rimane sta lasciando posto alla terra e all’erba, dietro alla fermata del pollicino una gran quantità di vetri rotti, gli alberi, ormai vecchi, a rischio di caduta. Le pareti esterne sono state vittime di graffiti e affissioni abusive. Vi è ultimamente la mancanza dei nuovi orari dei treni. Il cestino con i rifiuti a lato della stazione non è mai svuotato. I ritardi e le soppressioni dei treni non sono avvisati mai ai pendolari.
I treni hanno un ritardo cronico che varia dai 5 ai 15 minuti, e con una certa frequenza si supera anche la mezzora. Ultimamente certi treni sono stati soppressi e in alcuni casi sostituiti dopo lunghe attese da bus sostitutivi.
I pullman sostitutivi, se pieni sono costretti a lasciar giù i pendolari. Ma non essendoci nessun controllo di biglietti molto probabilmente sono utilizzati anche da chi non l’ha. L’ultimo pullman della giornata inoltre non si ferma davanti alla stazione. La fermata di Motta San Damiano è inutilizzata e costituisce solo un inutile rallentamento. I treni sono spesso soggetti a rallentamenti improvvisi ed inspiegabili, dovuti dicono al sistema di sicurezza che stanno testando.
La domenica non viaggia nessun treno così pure di notte. Ci sono inoltre fascie orarie molto lunghe senza treni.
Una possibile soluzione almeno per noi di Belgioioso poteva essere quella di richiedere un abbonamento sia per i treno che gli autobus extraurbani della Sila, pagando qualche euro in più, in modo tale da poter usufruire della corriera in determinate fasce orarie dove vi è l’assenza di treni. Integrando nella tabella degli orari di Trenitalia anche certe corse dell’autobus. Sicuramente la cosa gioverebbe sia a Trenitalia, che vede la possibilità di offrire un abbonamento con più servizi ai clienti, alla Sila, che sarebbe pagata per il servizio da Trenitalia, e ai pendolari. Stesso discorso potrebbe essere fatto per i clienti della Sila a cui potrebbe essere data la possibilità di usufruire di terminati treni.
Per migliorare la situazione della stazione proverò a discutere il problema con gli altri della Protezione Civile per vedere se si può intervenire.

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