Incontro tra Poma e pendolari: il Patto non è stato firmato
Il Patto
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Resoconto dell’incontro per quanto riguarda il trasporto nel Basso Pavese
Il problema è che alla Provincia spetta il trasporto su gomma, per i treni possiamo solo chiedergli di aiutarci a fare pressione sulla Regione e su Trenitalia.
Ho chiesto se potevano fare un abbonamento integrato pullman-treno per poter sfruttare entrambi, ma hanno risposto che è difficile collaborare con Trenitalia.
Ho chiesto per i pullman per Pavia alla domenica (poichè mancano anche i treni), mi hanno risposto che avevano fatto qualche mese di sperimentazione (sollecitati da chi doveva venire a trovare i parenti nelle case di riposo qua a belgioioso) e non aveva avuto successo.
Ho riportato i problemi della stazione (mancanza orari dei treni (che incredibilmente a Motta S.Damiano sono presenti!) e avvisi per i ritardi), il sovraffollamento dei treni degli studenti delle scuole superiori, la mancanza di un’adeguata campagna informativa, il fatto che due stazioni Albuzzano e Motta San Damiano sono inutilizzate data la loro posizione fuori dai centri urbani e quindi costituiscono solo un inutile rallentamento.
Articolo
fonte: Provincia Pavese
PAVIA. Nessun accordo firmato tra Coordinamento pendolari e la Provincia. Ma il presidente Vittorio Poma ha preso un impegno: entro due settimane, prendendo spunto dai 16 punti proposti dal coordinamento che riunisce oltre 300 lavoratori che viaggiano in treno e pullman, proporrà una nuova bozza da firmare appena dopo le regionali. C’erano i comitati della Pavia Mortara, della Pavia Milano, della Milano Vercelli, di Stradella, ma anche Stav e Arfea. «Abbiamo posto all’attenzione del presidente e dell’assessore Romano Gandini le nostre emergenze quotidiane – ha spiegato Iolanda Nanni, presidente del coordinamento -, dai ritardi che possono costare il posto di lavoro alla sporcizia sui treni». Elisa Franchi del comitato pendolari Arfea Stav ha raccontato della scortesia di autisti che lasciano i pendolari a piedi sostenendo di poterne accogliere solo 25 su ogni mezzo. E poi i sedici punti su cui chiedono «un impegno scritto per tutelare i viaggiatori, clienti che pagano per un contratto poco rispettato», ha continuato Nanni. Tra questi, l’impegno a inserire i problemi dei pendolari nell’agenda della Provincia, partecipare ai tavoli regionali, monitorare i risultati, promuovere la carta dei diritti dei pendolari, verificare gli investimenti delle aziende di trasporto, lavorare per l’integrazione tariffaria e fare pressione su Rfi per la riqualificazione delle stazioni. «Il presidente ha riconosciuto la gravità del problema – conclude Nanni -. Ci sarà un secondo incontro per il trasporto su ruota, poi ci proporrà una bozza di accordo che focalizzerà quanto la Provincia può fare tra quanto proposto, come coordinare i comuni per raccogliere le segnalazioni». (a. gh.)
Ringraziamenti di Iolanda Nanni (la coordinatrice dei comitati)
“grazie per la partecipazione attiva di molti di voi, in particolare:
- Lara Lapiscopia (brillante avvocato e super-rappresentante del Comitato Stradella-Milano)
- Mauro Moraschini (che ha testimoniato la realtà della linea Belgioioso-Pavia);
- Ottavio Rizzo/Alessandro Amati (per gli ottimi interventi sulla Pavia-Milano)
- Serafino Centenaro (splendida dissertazione sul pessimo stato della stazione di Voghera, nonchè grande osservazione sulla quantificazione del materiale rotabile)
- Francesco Vinci (che ha illustrato la realtà della tristissima Mortara-Milano)
e la straordinaria partecipazione di:
- Elisa Franchi (grintosa rappresentante del Comitato Pendolari Lomellina trasporto su pullman)
Senza il contributo attivo di ciascuno di voi e di tutti voi del Coordinamento anche nel fornire suggerimenti sulla redazione del Patto, non ce l’avremmo fatta!”






marzo 3, 2010
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Posted by Mauro
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