Info e mappa
Belgioioso è un comune di 6.181 abitanti della provincia di Pavia. Si trova nel Pavese meridionale, nella pianura a pochi chilometri dalla riva sinistra del Po. Le frazioni Santa Margherita e San Giacomo si trovano sul bordo del terrazzo che domina la valle alluvionale del fiume. Il comune è lambito dall’Olona.
MAPPA
Cliccando sulla cartina aprirete la mappa di Belgioioso con i suoi principali edifici.
SAN GIACOMO E LA VIA FRANCIGENA
San Giacomo della Cerreta
Lungo la Via Francigena
Ancora prima che Belgioioso nascesse, non come lo conosciamo noi, ma come “castrum” (termine latino che deriva dagli accampamenti militari costruiti dai Romani), e prima della seconda metà del 1300, quando il nome “belgioioso” non era riportato in nessun documento, la strada così grande e agevole che da Pavia scende verso Belgioioso per poi proseguire verso Cremona, non esisteva ancora: la prima strada che lo congiungesse direttamente alla città fu dovuta ai Visconti, con l’intento di fare di questo luogo un loro lieto soggiorno. In questi secoli esisteva allora una strada antica, della quale il “castrum” di San Giacomo, detto allora “in Porcaria” (nome che derivava dalla presenza di allevamenti di maiali), con il suo ospedale (nel senso di rifugio per pellegrini) e la sua chiesa, era una delle tappe principali. Questa antica via si chiamava “Strata Regina” ed era utilizzata dai pellegrini che si recavano a Roma, detti Romei. Da qualunque zona essi provenissero, giunti a Pavia, scendevano poi a San Pietro in Verzolo (allora chiamato “in Viridario”), passavano l’antico fiume Vernabula (oggi roggia Vernaola) al guado detto “Guadum Francigeni”. Poi i pellegrini salivano a “Monteacuto” (ora Moncucco) e giungevano all’Ospedaletto (chiamato così perchè rispetto agli altri rifugi era di dimensioni ridotte), per poi dirigersi verso la campagna del futuro Belgioioso e precisamente a San Giacomo “in Porcaria” e al Porto del “Pissarello”, che permetteva di raggiungere la riva destra del fiume. La strada poi proseguiva verso Santa Margherita e Torre degli Scanati (ora Torre de Negri), dove vi era una diramazione: proseguire verso i confini di Zagonara o raggiungere il territorio di Filighera. I proprietari dell’Ospedale di San Giacomo erano i canonici della Chiesa di Santa Maria Gualtieri costruita nel X secolo. 
Si pensi che per secoli e secoli la nostra terra di Belgioioso fu sotto l’influenza di questo ospedale “della Porcaria” che, sulla riva del Po, era il “cuore” di una vasta zona che si estendeva dalla Vaccaritia (nome indicante la presenza di allevamenti di vacche) a Torre degli Scanati e che era posseduta dai canonici. Con la costruzione del “Castrum Belzioiosi”, da parte dei Visconti, iniziò la decadenza di San Giacomo, soggetta anche a frequenti esondazioni del Po, tanto che i suoi abitanti (detti “Porcaioli”) furono costretti a spostarsi verso la zona più tranquilla ed innalzata ora chiamata Belgioioso. Oggi la località di San Giacomo della valle Porcaria è un misero cascinale con poche anime, ma con una chiese che conserva l’imponenza di un giorno, come ricordo della sua sparita rinomanza. Anche la Strata Regina, con l’apertura della nuova strada, divenne sempre meno frequentata, perse di importanza e diventò in alcuni tratti una semplice stradella di campagna.
L’ORIGINE DEI NOMI DEI PAESI DELLA BASSA
Ecco un elenco della seconda metà del XV secolo (1400) che riporta le terre di ciascun viacariato nel quale era divisa la campagna Soprana e Sottana di Pavia.
Locus Vacaritie
Locus Hospitalis novi
Locus Genzoni
Locus Pissarelli
Locus Spissie soprane cum Robarello
Locus Filigarie
Locus Montissani
Locus Turris de Nigris
Locus Canleporis
Locus Plebis portus Moroni
Locus Miradoli
Locus Coste
Locus Curtis Ollone
Locus Cassine de Mellonis
Locus Montis super Lambrus
Locus Gerenzaghi
Locus Turris Selvatice
Locus Sanctis Zenonis
Locus Spissie Subtance
Locus Montis Sichi
Locus Abiatici
Locus Turris Presbyterorum sive Zoiosce
L’elencazione delle località è saltuaria. Si pensa che i nomi siano ben più antichi del XV secolo. Dov’era questo “Locus Turris Presbyterorum sive Zoiosce”?
Questa doppia denominazione ci riconduce ai tempi viscontei nei quali deve essere nata la denominazione “Zoiosce”, e perciò ad una località strettamente connessa con Zoioso (nome che indicava il nostro Castello), se pure non era parte di esso. Questa località Gioiosa potrebbe essere quella a sud del Castello, che ora si chiama Guarda-giosa e segna l’estremo lembo prima di scendere alla valle e si ritiene che sull’estremità dell’attuale Guardagiosa si trovasse una cittadella, ossia un “Turris” a guardia della stessa Gioiosa. Essa poteva essere una vedetta in quei tempi così pieni di pericoli, probabilmente costruita dagli stessi ecclesiastici, padroni di tutta la valle porcaria, e precisamente sul lembo nord dei loro possessi. Ciò potrebbe spiegare la denominazione “Turris Presbyterorum”, che dovrebbe essere la più antica e solo dopo con i Visconti venne aggiunto anche “Zoiosce”.
IL MERCATO
Siamo nel XVI, quindi nel 1500. La città di Pavia e queste nostre terre passarono sotto il dominio spagnolo nel 1535 e iniziò un triste periodo di decadenza. Nella seconda metà di questo secolo Belgioioso raggiunse un migliaio di persone. In Castello intanto, dopo la morte nel 1530 del conte Lodovico, probabilmente avvelenato, gli succedette il figlio Pietro Francesco, che poi si ribellò all’intimazione di consegnare il Castello agli agenti del Duca Francesco Sforza. Per questo venne processato e condannato. Ma questa condanna gli venne tolta da Carlo V e tornò libero. Poichè Pietro Francesco era nelle grazie dell’Imperatore, venne concesso a Belgioioso un importante privilegio imperiale: quello dell’esercizio del mercato settimanale. Il 2 gennaio 1546 Carlo V istituì il nostro mercato.












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