Incontro tra Poma e pendolari: il Patto non è stato firmato

Il Patto
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Resoconto dell’incontro per quanto riguarda il trasporto nel Basso Pavese
Il problema è che alla Provincia spetta il trasporto su gomma, per i treni possiamo solo chiedergli di aiutarci a fare pressione sulla Regione e su Trenitalia.
Ho chiesto se potevano fare un abbonamento integrato pullman-treno per poter sfruttare entrambi, ma hanno risposto che è difficile collaborare con Trenitalia.
Ho chiesto per i pullman per Pavia alla domenica (poichè mancano anche i treni), mi hanno risposto che avevano fatto qualche mese di sperimentazione (sollecitati da chi doveva venire a trovare i parenti nelle case di riposo qua a belgioioso) e non aveva avuto successo.
Ho riportato i problemi della stazione (mancanza orari dei treni (che incredibilmente a Motta S.Damiano sono presenti!) e avvisi per i ritardi), il sovraffollamento dei treni degli studenti delle scuole superiori, la mancanza di un’adeguata campagna informativa, il fatto che due stazioni Albuzzano e Motta San Damiano sono inutilizzate data la loro posizione fuori dai centri urbani e quindi costituiscono solo un inutile rallentamento.

Articolo
fonte: Provincia Pavese
PAVIA. Nessun accordo firmato tra Coordinamento pendolari e la Provincia. Ma il presidente Vittorio Poma ha preso un impegno: entro due settimane, prendendo spunto dai 16 punti proposti dal coordinamento che riunisce oltre 300 lavoratori che viaggiano in treno e pullman, proporrà una nuova bozza da firmare appena dopo le regionali. (continua…)

Trasporti pubblici locali. Incontro con il Presidente della Provincia Vittorio Poma

Treno Pavia-CodognoE’ fissato per lunedì 1° marzo 2010 ore 17 presso gli uffici dell’Amministrazione P.zza Italia (1° piano) un incontro istituzionale del nostro Coordinamento Provinciale Pendolari con il Presidente della Provincia di Pavia, Vittorio Poma, e dell’assessore provinciale ai trasporti, Romano Gandini.
Lo scopo è far firmare ai vertici della Provincia il Patto con i Pendolari che qui allego in versione finale.
Se questo Patto sarà firmato, segnerà una svolta concreta nel modo di fare politica in campo di mobilità pendolare. Se non fosse firmato, sarebbe un gravissimo segnale da tenere in considerazione al momento in cui ciascuno di noi sarà chiamato al voto! Perchè – ricordate sempre – i politici sono nostri dipendenti, pagati da noi cittadini ed al nostro servizio (dovrebbero esserlo)!