Tangenziale: da dove ripartire?
Inizio con l’ammettere che l’amministrazione di Fabio Zucca è stata la prima ad avere introdotto nel PGT (ex piano regolatore) il tracciato della tangenziale.
Ma ovviamente ad un cittadino di Belgioioso non gli basta vedere il tracciato sulla carta, vuole anche i primi fatti concreti. La tangenziale, una volta costruita, permetterà di bypassare l’abitato di Belgioioso sul lato nord, si collegherà con una rotonda alla strada che unisce il paese a Filighera e poi si ricollegherà alla provinciale per Pavia. Nel PGT sono stati inserite anche delle soluzioni alternative, la più fattibile è quella più interna, che è anche la più corta e quindi la meno costosa. Il tracciato più esterno nella parte est che partendo dall’incrocio per Spessa Po, passando dietro la cascina Vittoria si collega alla rotonda per poi ripartire e superare Filighera sul lato ovest è stato previsto dalla Provincia di Pavia. La parte di tracciato a nord ovest del paese può collegarsi alla provinciale per Pavia con la rotonda della zona artigianale o con un altro incrocio un po’ più vicino al paese, e quest’ultima dovrebbe essere la soluzione migliore. Secondo me il suo progetto deve essere iniziato al più presto, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Filighera, e bisogna tenere conto anche di eventuali problemi che si potrebbero verificare. Un problema potrebbe essere la durata di percorrenza di tutto il percorso, perchè se gli automobilisti vedono che a loro conviene maggiormente in termini di tempo attraversare Belgioioso piuttosto che utilizzare la tangenziale siamo nella stessa situazione di prima (o quasi, perchè almeno il problema dei camion (che dovranno utilizzarla per legge) l’avremo risolto). Il secondo è l’impatto ambientale sui terreni agricoli che verranno attraversati dalla strada. L’opera nel suo complesso dovrà essere costruita a lotti funzionali. Una mia opinione sul primo passo dell’opera è quella di riqualificare la strada tra Belgioioso e Filighera, allargandola, completandola con la pista ciclabile e innestando la rotonda. Poi secondo me il secondo passo dovrebbe essere la “tangenzialina” di Filighera, che si collega alle provinciali per Albuzzano e Buttirago, il cui tracciato è abbastanza corto e non dovrebbe essere tanto costosa.
Perchè non iniziare dalla parte est del tracciato di Belgioioso? Non servirebbe a niente avere una strada che alla fine termina tra due paesi (nel caso: Belgioioso e Filighera) che devono essere poi necessariamente attraversati. Poi sarebbe comoda anche per gli abitanti di Belgioioso. Terzo passo: il ramo est della tangenziale che permetterà agli automobilisti di dirottare il loro percorso per Pavia o Milano sulla Pavia-Lodi. Qui dovranno essere tenuti in considerazione i problemi che ho esposto precedentemente. Secondo me se la tangenziale fosse stata messa nel piano regolatore prima, quando il campo sportivo comunale non era ancora stato costruito poteva essere pensata con un tracciato un po’ più corto e più vicino al paese. La sua sua costruzione sarebbe stata meno costosa e il tempo di percorrenza minore. Alla fine si potrebbe concludere l’opera con la parte ovest congiungendo la rotonda con la strada provinciale per Pavia. Voi che ne pensate delle mie considerazioni? Potrei aver detto qualcosa di sbagliato. Chiedo anche agli amici di Miradolo che ne pensano del traffico di Belgioioso e della tangenziale che gioverà anche a loro. Se la partecipazione è alta si potrebbe attivare una raccolta di firme per richiedere al più presto l’inizio dei lavori. Mora








giugno 14, 2009
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Posted by Mauro
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Poche illusioni
io partirei facendo una domanda sul forum della provincia di Pavia poi in base a quello che rispondono —
Prima i fatti poi i progetti
Enrico P.
Un nostro concittadino ha mandato un e-mail al Presidente della Provincia e gli è stato risposto: “Problema sicuramente reale, quello che Lei mi segnala circa la realizzazione della tangenziale di Belgioioso. Sia il Comune, a quanto mi consta, sia la Provincia sono consapevoli della necessità di prevederne la realizzazione. Tanto è vero, che la rotatoria che Lei incontra in prossimità della zona artigianale di Belgioioso, realizzata dal Comune ed autorizzata dalla Provincia, era stata prevista come possibile “inizio” della tangenziale.
Ad oggi, per quanto riguarda la Provincia, abbiamo inserito questa opera nelle priorità del PTVC (piano traffico veicolare extraurbano), uno strumento di programmazione che individua, appunto, l’ordine delle priorità infrastrutturali per il territorio.Questo passaggio, a mio avviso, è già importante, perchè dimostra la concreta attenzione con cui guardiamo al problema che Lei pone, anche se, purtroppo, ad oggi bisogna ancora definire le possibili fonti di finanziamento.
Non mancherò di tenerLa informata e La prego di cogliere, nel frattempo, i miei più cordiali saluti.” mauro moraschini
In sostanza il problema sono i finanziamenti. Non mi illudo che possa essere costruita subito interamente, come alcuni sbandieravano in campagna elettorale. La si potrebbe fare in più passaggi: prima il progetto, poi secondo le funzionalità dei vari tratti che verrebbero via via costruiti. mauro moraschini
Gia passate le elezioni gabbati gli elettori ma non gli e-lettori(lettori del blog) Enrico P.
Cercando di mantenere una posizione equidistante dagli schieramenti politici, per correttezza e chiarezza, la lista che è all’opposizione aveva come slogan di costruire subito la tangenziale. Mentre il programma della lista vincente Con Zucca Uniti per Belgioioso è di iniziarne il progetto e i primi lavori. mauro moraschini
Non voglio mettere in dubbio l’esigenza della tangenziale a Belgioioso qundo ci passo mi rompo un po i chachi al semaforo. Il problema reale è cercare di fare le cose, a miradolo si dorme da 9 anni.
Un’oper comela vostra richiede molto tempo seguiro con attenzione lo sviluppo del progetto
P.S. Molto aprezzata la firma di zucca sulla nostra petizione
) Enrico P.
Con i soldi “buttati via” per il referendum, ovvero circa 400 milioni di euro, quante tangenziali di Belgioioso si potevano costruire? Bisognerebbe eliminare questi sprechi inutili, o non facendo i referendum, o togliendo il fatto che si debba superare la soglia del 50%+1 dei votanti. La seconda opzione è quella che preferisco: chi è contrario vota no e chi non è interessato non va a votare. mauro moraschini