Pubblichiamo articolo tratto dalla Provincia Pavese e presa di posizione di Francesco Pedrazzini di Generazione Italia
«Treno a vapore per il turismo»
fonte: la Provincia Pavese — 04 luglio 2010 pagina 18 sezione: CRONACA
BELGIOIOSO. Un treno a vapore che da Certosa passi da Pavia e poi raggiunga il Basso Pavese, fino a Cremona. La tratta ferroviaria Pavia-Codogno può diventare mezzo di trasporto per raccogliere visitatori e condurli in un giro turistico attraverso i castelli della Bassa. La proposta è stata lanciata venerdì sera da Michele Bolzoni, dell’Ente Fiere e castelli di Belgioioso e Sartirana. L’occasione è stata data dalla tavola rotonda organizzata dal circolo culturale Cavallotti al castello di Belgioioso durante la quale il sindaco Fabio Zucca ha discusso dei tagli agli Enti locali inseriti nella manovra finanziaria del Governo. La sala degli stucchi era gremita da quella stessa gente che in questo lembo di territorio pavese ci vive e che ora chiede proposte concrete per lo sviluppo della zona. Dallo Stato non arrivano più soldi, la crisi economica strozza le imprese private, ma le risorse vanno trovate. E in questo contesto, il rilancio turistico può essere una soluzione, senza dimenticare il “ruolo dell’agricoltura nella valorizzazione del territorio”, come ha sottolineato Ugo Dozzio, presidente della Federazione nazionale della proprietà fondiaria. «La sfida si vince se i Comuni uniscono le forze e realizzano progetti insieme, con le poche risorse disponibili. Piazza Italia deve fornire risposte e svolgere un ruolo di coordinamento», ha affermato Zucca facendo intravedere la possibilità di una sua candidatura alle prossime elezioni provinciali. Ed è necessaria «una precisa volontà politica per valorizzare quel tratto di linea ferroviaria», ha sostenuto Bolzoni, sottolineando che «l’idea è fattibile e non richiede grandi investimenti». Sono sei le stazioni in cui sostare, sei i paesi da considerare punti di riferimento per un turismo culturale, occasione per visitare anche altri piccoli centri vicini. Dopo Certosa, fondamentale punto di raccolta dei numerosi visitatori del Monumento, si sosta a Pavia, si arriva a Belgioioso per una visita al castello, si può raggiungere Valle Salimbene dove c’è l’ospedale dei templari. Poi il maniero di Chignolo Po, la città murata di Pizzighettone (Cremona), con il suo sistema difensivo legato al fiume, fino a Cremona. «Se non piace l’idea del treno a vapore – chiarisce Bolzoni – si può pensare anche ad una littorina in condizioni migliori dell’attuale. La Pavia-Codogno è una linea ferroviaria non elettrificata che può essere valorizzata, ma che invece rischia di venire chiusa». «E’ una proposta innovativa – afferma Zucca -. Incontrare i cittadini, gli operatori economici, gli agricoltori diventa fondamentale per gli amministratori locali che vogliono toccare con mano i problemi del territorio».
Miradolo, la protesta «Vogliamo il trenino»
fonte: la Provincia Pavese — 06 luglio 2010 pagina 18 sezione: CRONACA
MIRADOLO TERME. Il consigliere di minoranza di Miradolo Terme Francesco Pedrazzini, di Generazione Italia, protesta per l’esclusione di Miradolo Terme dal tragitto del treno a vapore. «A Michele Bolzoni dell’Ente fiere e castelli – tuona il consigliere – vorrei consigliare di inserire nel progetto Miradolo Terme, un paese classificato come turistico. Vorremmo che, almeno stavolta, non fosse dimenticato il nostro centro. Siamo stanchi di essere tagliati fuori per l’ennesima volta da un progetto turistico». «Contemporaneamente – conclude Pedrazzini, all’amministrazione comunale proponiamo di provvedere a mettere nel massimo ordine la stazione di Miradolo Terme. Diversamente, le politiche proposte non riusciranno mai a valorizzare il territorio. Chiediamo che l’amministraizone locale si interessi più del turismo: non ci sembra lo stia facendo a sufficienza».
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