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cliccando sotto si possono visualizzare tutte le farmacie di turno.
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In questa sezione potrai trovare degli itinerari da percorrere a piedi, in bici o in mountain Bike. E’ in continuo aggiornamento in quanto la percorribilità del nostro parco\territorio è molto ampia. Inseriro’ anche dei percorsi turistici/culturali che si sviluppano con partenza da Miradolo fino all’oltrepo’ pavese. E’ prevista per il futuro anche un’ampia sezione dedicata alle mountain bike con percorsi scaricabili per gps.
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PERCORSO CIRCOLARE MIRADOLESE
Santa Maria in Monte Aureto
Omologato in FIASP Comitato Provinciale di Lodi in data 5/11/2001 aut. n° 323
Strutturato per coprire le esigenze di chiunque, il percorso circolare miradolese (PCM) è stato scomposto in tre percorsi:
BREVE : KM 7 — INTERMEDIO : KM 12 — LUNGO : KM 21
ognuno dotato di punto timbratura e riferimento di orientamento come cappellette votive o cascine oltre naturalmente alle frecce direzionali (BLU con scritta PCM) con tanto di segnalazione a sfondo rosso sul tipo di percorso.
simbolo TRIANGOLO 7km — simbolo CERCHIO 12 km — simbolo QUADRATO 21 km — con particolare attenzione al passaggio dei tre percorsi nei pressi del Santuario.
Il PCM, inoltre, è stato progettato in modo tale che i suoi sentieri coprano un’area territoriale che comprenda anche le relative frazioni di Miradolo Terme: la frazione Camporinaldo ad est e la frazione Terme di Miradolo ad ovest.
IL PERCORSO
Partendo dal Bar Eligio, nei pressi della stazioe di Miradolo Terme, si prosegue verso il paese per 1 km circa, punto in cui si ha la prima diramazione del persorso:
- A SINISTRA, verso il centro del paese, sul percorso di 7 km, per giungere presso le tappe Oratorio, Cimitero, Bar Sole, quindi verso il Santuario, dove il percorso converge, dapprima sul 21 km, quindi sul 12 km
- A DESTRA,verso la frazione di Camporinaldo, sui percorsi 12 e 21 km, per un totale percorrenza di 6 km. circa, per giungere nei pressi della cascina Texas, in cui trovare il primo PUNTO TIMBRATURA.
Lasciata alle spalle la cascina e proseguendo per circa 1 1/2 km il percorso ha una seconda diramazione.
- A SINISTRA Il 12 Km, riporta il proprio percorso a convergere verso il Santuario sui percorsi 7 e 21 km.
- A DESTRA Il 21 km, verso la parte piu’ verde dell’intero territorio, per giungere persso le tappe Cascina Valbiseretta, Cascina Muccia, Cascina Visola, per un totale percorrenza di circa 13 km, per giungere nei pressi della Cascina Barona, in cui trovare il secondo PUNTO DI TIMBRATURA .
Lasciata alle spalle la cascina e proseguendo dapprima per la frazione Terme di Miradolo, quindi proseguendo per il comune vero e proprio, il percorso 21 km si riallaccia su un primo tratto a quello dei 7 km, nei pressi del Bar Sole, e in un secondo tempo su quello dei 12 km, per ritrovarsi quindi nei pressi della scalinata del Santuario, punto in cui i tre percorsi convergono; dopo avere affrontato la scalinata e passati per il Santuario, lungo la discesa è situato il terzo ed ultimo PUNTO DI TIMBRATURA, quindi di nuovo verso il verde per giungere dopo una percorrenza di 3 km. circa al punto di arrivo presso il Bar Eligio.
Scarica la cartina
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PERCORSO PER MTB FILE GPX -
autore Gianluca A. – Giscover.com –
Il percorso inizia e finisce dall’ospedale di Sant’Angelo Lodigiano e si snoda sui sentieri del parco della collina di San Colombano, passando dalle Terme di Miradolo, da Miradolo e da San Colombano.
distanza totale 35 km
dislivello di salita 742 mt
dislivello di discesa 735 mt
altitudine max 144 mt.
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PERCORSO TREKKING PER GPS I QUATTRO COLLI BANINI
autore: Cristiano Paganoni su giscover.com
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ANELLO DELL’OLTREPO’ PAVESE
Percorso molto appagante, le strade sono in genere poco trafficate, le salite non sono troppo impegnative e il fondo è quasi tutto bello.Si parte da Casalnoceto, zona delle pesche e si sale tra i vigneti incontrando borghi tranquilli e molto ben tenuti, interessante una visita a Zavattarello.
ITINERARI NEL PARCO DELLA COLLINA
Strade della Serafina, della Madonna dei Monti, della Moccia e dei Chiavaroli
Nel loro insieme queste strade costituiscono un tracciato che in continuità, da sud-est a nord-ovest, percorre tutta la dorsale collinare, dall’intersezione con la strada provinciale n. 23, poco prima del suo innesto con la statale n. 234, in località Mostiola, fino all’intersezione con la provinciale n. 189, nel Comune di Graffignana. La tratta intermedia di questo tracciato, rappresentata dalle strade della Madonna dei Monti e della Moccia, compresa tra le intersezioni con i tracciati trasversali (strade Collada e Belfuggito e della Capra), il cui sviluppo è del tutto corrispondente al crinale collinare, costituisce il percorso di maggior valenza dal punto di vista panoramico.
Strade della Collada e di Belfuggito
La strada della Collada è un percorso che con uno sviluppo di circa 700 metri, partendo dal nucleo urbano di San Colombano, in fregio alle mura del Castello, conduce alla sommità del Colle, fino all’intersezione con le strade panoramiche della Madonna dei Monti e della Serafina. Dalla sommità del Colle, in direzione del versante opposto, la strada, assumendo in questa nuova tratta il nome di strada di Belfuggito, dopo uno sviluppo di 1.300 si collega alla strada statale 234, in località Cascina Belfuggito.
Dalla sommità del tracciato, verso nord, in direzione del nucleo urbano, si gode di una vista panoramica in cui si rilevano, in successione, il Castello Belgioioso, l’insediamento di San Colombano al Lambro, l’incisione valliva ed il Fiume Lambro, la Pianura Lodigiana. Rivolgendosi verso sud si scorge il paesaggio viticolo collinare, la pianura, il Fiume Po, i successivi rilievi appenninici.
Strada della Capra
La strada, il cui imbocco da San Colombano al Lambro è posto al limite occidentale del centro edificato, in corrispondenza del Viale Milano, giunge alla sommità del Colle dopo uno sviluppo del suo tracciato di circa 750 metri, intersecando, prima la strada vicinale dei Chiavaroli e dopo successivi 150 metri la strada Comunale della Moccia, costituente la tratta occidentale del tracciato panoramico dell’altopiano collinare. Dalla sommità del Colle, in direzione sud occidentale, la Strada della Capra ridiscende verso il versante opposto dove, dopo uno sviluppo di 800 metri, raggiunge prima il perimetro amministrativo di San Colombano e poi, dopo ulteriori 900 metri di sviluppo con la denominazione di strada delle Gobbe, il Comune di Miradolo Terme, costituendo il percorso di collegamento più breve tra i due comuni.
Notevoli gli affacci panoramici, dalla sommità del tracciato, in corrispondenza dell’intersezione con la strada vicinale dei Chiavaroli, verso il paesaggio basso della pianura, a nord della Collina.
Strada delle Vignole
Rappresenta il terzo tracciato trasversale della Collina e collega il territorio di San Colombano al Lambro, in corrispondenza della Cascina Bovera, dall’intersezione della strada provinciale n. 19, al territorio collinare del Comune di Graffignana, con un tracciato, interno al Comune di San Colombano, per uno sviluppo di 1.000 metri. Superato il confine amministrativo di San Colombano il tracciato stradale procede fino all’intersezione con la strada provinciale n. 189 per Graffignana e per Miradolo Terme.
La strada fiancheggia il grande territorio boschivo che dipartendo sul lato destro per chi sale, in località Cà dei Boschi, si sviluppa in territorio collinare del Comune di Graffignana.
L’ambiente nel tratto del Comune di San Colombano è caratterizzato sul lato destro dalla presenza del bosco e sul lato sinistro dal territorio agricolo vitato.
Il tratto del Comune di Graffignana, su cui si affacciano agglomerati di origine rurale, di antica formazione (Cascine Visola e Vallemagna e Villa Petrarca), consente la percezione di ambienti vallivi e falsipiani vitati e boschi.
fonte: www.parcodellacollinadisancolombano.it
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I MUSEI DELLA NOSTRA ZONA
MUSEO DELLE AUTO D’EPOCA
presso lo stabilimento termale di Miradolo
MUSEO DI STORIA DELLA CIVILTA’ AGRICOLA LOMBARDA
Cosa vedere: L’idea di dar vita a questo museo è nata per unire le numerose realtà agricole del territorio lombardo e per mostrarne lo sviluppo e l’evoluzione nel corso dei secoli.
Il museo è ospitato nelle magnifiche e imponenti sale del castello, uno dei più suggestivi dell’intera provincia di Pavia.
Nelle cantine del castello è stato allestito anche il Museo Lombardo del Vino, che si articola in 12 sale che risalgono al 1200 e che sono state ristrutturate nel 1700.
Qui si trovano informazioni sull’imbottigliamento, l’invecchiamento e l’abbinamento vino-cibo. Grazie ad una serie di pannelli fotografici, è possibile conoscere le diverse zone di produzione vitivinicola della Lombardia. Ogni bottiglia esposta è accompagnata da una scheda tecnica in cui sono specificate le sue caratteristiche.
Recapiti
Castello Procaccini
Chignolo Po (PV)
Telefono: 0382-766653
Orari di apertura
Marzo-novembre, dom. e festivi: 10.00-12.00, 14.30-18.30
MUSEO CONTADINO DELLA BASSA PAVESE
Storia: Fondato nel 1984 da un gruppo di cittadini di Santa Cristina e Bissone appassionati di storia e tradizioni locali, in particolare del mondo contadino. La collaborazione con l’Amministrazione Comunale ha permesso di reperire un immobile dove è collocata l’attuale sede del Museo.
Cosa vedere: Il museo etnografico, con una forte tendenza alla riscoperta della cultura popolare, è un importante centro di documentazione incentrato sull’evoluzione della Bassa pavese e della sua popolazione.
Il museo, oltre a materiale documentario e iconografico, raccoglie oggetti – oltre 2000 attrezzi ordinati per tipologia d’attività – utilizzati dai contadini e da coloro che popolavano le cascine tra cui il fabbro-maniscalco che riparava gli aratri, il falegname-carradore che costruiva carri agricoli, il sellaio e il cestaio.
Vi si possono ammirare anche alcuni mezzi agricoli utilizzati nei decenni passati per il trasporto delle persone e delle materie prime.
Prezzi: L’ingresso gratuito, ma è gradita una offerta
Recapiti
via Roma, 1
Santa Cristina e Bissone (PV)
E-mail: museocontadino@comune.santacristinaebissone.pv.it
Web: http://museo.comune.santacristinaebissone.pv.it
Telefono: 0382-70121 , 0382-71351, 0382-70554
Orari di apertura
Martedì 14.30-16.30, mercoledì e giovedì 9.00-11.00, sabato: 14.00-17.00, domenica: 9.30-12.00., e su prenotazione
fonte: miapavia.it
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